Chioggia

Giudice di pace, spiraglio da Venezia

Il sindaco Alessandro Ferro: “La direzione è giusta, ma rimane il problema del personale”

Giudice di pace, spiraglio da Venezia

05/08/2021

CHIOGGIA - Giudice di pace: arrivano i soldi dalla Regione? Ieri in prima commissione si è discusso del contributo da assegnare a quei comuni che hanno fatto richiesta di mantenimento del servizio e tra questi c’è proprio il comune di Chioggia che, con grande fatica, in questi anni è riuscitao comunque a mantenere aperta la sede all’ex tribunale di Borgo San Giovanni.

Il contributo dovrebbe essere di 50mila euro l’anno per tre anni, dal 2021 al 2023. Il contributo concorre alle spese di organizzazione e funzionamento dei servizi. “Mi fa piacere che si vada in questa direzione - spiega il sindaco Alessandro Ferro - ma spero che i soldi arrivino prima che il paziente sia morto. Inoltre bisogna cercare di capire in che modo può essere utilizzato il contributo: se serve solo per mantenere aperto l’ufficio e pagare le bollette, noi saremmo comunque in difficoltà. Serve infatti più personale per far sì che tutto funzioni in maniera adeguata e, la cosa migliore, sarebbe quella di realizzare un bando ad hoc per l’assunzione di un dipendente che svolga queste funzioni. Al momento si possono spostare dipendenti in quell’ufficio solo su base volontaria e vanno a svolgere un servizio che ha molte più responsabilità rispetto a quanto previsto dal loro contratto”.

Il mantenimento dell’ufficio del giudice di pace è stato più volte oggetto di discussione per tutta la politica locale, dove è stato votato all’unanimità anche un’ordine del giorno del partito democratico che impegnava il sindaco a cercare la collaborazione dei Comuni di Cavarzere e Cona per gestire assieme il servizio, fondamentale per evitare ai chioggiotti un lungo spostamento a Venezia per tutte le pratiche e i procedimenti. Tra l’altro la situazione è destinata molto presto a peggiorare: la riforma della Magistratura Onoraria prevede, oltre alle già note mansioni, l’ampliamento delle competenze sia in materia civile che penale. Tutto questo porterà, a partire da ottobre prossimo, agli uffici del Giudice di Pace tutti gli atti di citazione fino a 30mila euro anziché i 5mila attuali e tutti i risarcimento danni da circolazione fino a 50mila euro anziché 20mila. Una mole di lavoro notevole che richiede un miglioramento, in primis, del personale attualmente a disposizione.

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