Il concerto

La performance del "Serafin" per ripartire

Un concerto applauditissimo e molto emozionante con l'orchestra e coro diretti dal maestro Banzato

09/08/2021

CAVARZERE - La città di Cavarzere riparte dalla musica. E’ questo il messaggio più importante che ieri sera, domenica 8 agosto, è arrivato dai protagonisti de “La grande lirica sotto le stelle”, il concerto lirico sinfonico dell’orchestra e coro “Tullio Serafin”, diretto dal maestro Renzo Banzato, che ha riempito piazza del Municipio, perfetto teatro all’aperto per le musiche di Giuseppe Verdi. E’ la nona edizione della manifestazione, patrocinata dalla regione Veneto, alla quale hanno partecipato anche due voci davvero prestigiose: il soprano Chiara Milini e il tenore Domenico Menini, entrambi applauditissimi.

L’evento musicale è stato realizzato dall’assessorato alla cultura di Cavarzere e reso possibile grazie alla disponibilità di Adriatic Lng, rappresentata da Giorgia Fonsatti, insieme alla ditta Turatti Group, con l’ad Enrico Gribaudo e l’intera famiglia Turatti, e a BancAdria Colli Euganei, rappresentata dal consigliere Stefano Mazzuccato. Un concerto introdotto e accompagnato con professionalità da Vanessa Banzato, che ha introdotto ogni brano con cenni storici e curiosità, prima di lasciare spazio al concerto, aperto dall’Inno di Mameli, che ha fatto alzare in piedi, mano destra al cuore, tutti gli spettatori. E poi il preludio del Nabucco, le arie dal Macbeth, dal Rigoletto, da Il trovatore e da La traviata, passando per l’Aida e concludendo con l’immancabile “Libiamo ne’ lieti calici” de La Traviata.

Due i fuoriprogramma. Il primo dedicato a un corista del “Serafin” che non c’è più, Domenico Lazzarin, che si è spento lo scorso gennaio per colpa del Covid. Le parole del maestro Banzato, nel ricordarlo, hanno anche toccato il tema delle difficoltà che il mondo della musica ha avuto durante la pandemia. E a Lazzarin è stato dedicato il preludio della “Cavalleria Rusticana” di Pietro Mascagni, un brano particolarmente amato dal compianto corista. Nel bis richiesto ai musicisti, invece, uno strepitoso “Nessun dorma” dalla Turandot di Giacomo Puccini, che il tenore Menini, insieme al coro e all’orchestra “Serafin”, hanno interpretato in modo davvero emozionante.

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