Chioggia

Actv, "no" dei lavoratori al referendum, salta l'integrativo

Bocciato dai lavoratori l'accordo per il rinnovo del contratto integrativo

Actv, "no" dei lavoratori al referendum, salta l'integrativo

12/08/2021

CHIOGGIA - Sono stati  soprattutto i "no" arrivati dai lavoratori dell'Actv di Chioggia a far saltare l'ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto integrativo. Nel referendum interno, alla chiusura delle urne, dei 1.650 aventi diritto al voto che si sono presentati sui 2.555 totali, i "no" sono stati 916 mentre i "sì" 722. La situazione rimane, così, in stallo.

La Rsu dell'Actv ieri spera in una riconvocazione dall'azienda, e ha poi sottolineato come avrebbe avviato al più presto un confronto con i lavoratori dopo il referendum per dare risposte ai dipendenti e al servizio, rimanendo a disposizione dell'azienda per cercare di risolvere la vertenza. Secondo, invece, le organizzazioni sindacali, in particolare per Ugl  Aft, il "no" all'accordo sarebbe dovuto soprattutto "dall'atteggiamento del gruppo Avm Actv che ha continuato a riversare sui lavoratori le responsabilità dei disagi nel trasporto pubblico locale". Bocche cucite, invece, dai vertici Avm e dal Comune di Venezia.

Riguardo alle altre sigle sindacali, la Sgb, che aveva rifiutato il referendum, chiede di ripartire dal ritiro della disdetta unilaterale del contratto integrativo da parte di Avm, invitando gli altri sindacati a condividere questa strada. La Cgil, dal canto suo, spiega il "no" dei lavoratori come un segnale rispetto alle scelte della gestione aziendale, specie rispetto al settore della navigazione. Preoccupazione per la Uiltrasporti che sperava nell'accordo e che ora teme che il gruppo Avm Actv vada avanti per la propria strada senza dare possibilità a ulteriori accordi sindacali. La speranza di tutti i sindacati è che si ritorni a trattare con l'azienda, per non sprecare almeno una parte dell'accordo che era stato trovato. 

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