Fiumi e Adriatico

Un accordo per la pulizia delle conche

La Regione ha inoltre stanziato 1 milione di euro per interventi dedicati alla mobilità sostenibile via acqua

Sorveglianza per Po e Canalbianco

19/08/2021

CHIOGGIA - Una navigazione più pulita e rispettosa dell’ambiente lungo il Canalbianco. L’accordo tra la Regione e 50 comuni del territorio garantirà una raccolta smaltimento più efficace dei rifiuti lungo il canale che attraversa a sud le province di Verona Rovigo e Venezia, sfociando nell’Adriatico.

"È stato un percorso lungo e articolato quello che ha portato all’approvazione di questo accordo, considerando il coinvolgimento di ben 50 comuni del Veronese e del Rodigino. Un iter fatto di numerosi sopralluoghi e incontri, che hanno finalmente condotto ad una soluzione condivisa e pianificata, in cui ognuno farà la propria parte per evitare il ripetersi di questo fenomeno di degrado ambientale".

Così la vicepresidente della Regione, delegata alle infrastrutture e ai trasporti, Elisa De Berti, commenta l’approvazione della convenzione per la raccolta e smaltimento dei rifiuti galleggianti che si accumulano lungo il Canalbianco. Il problema interessa, in particolare, le conche di navigazione di Torretta a Legnago (VR) e di Baricetta ad Adria (RO).

A sottoscrivere l’accordo sono state la Regione Veneto, l’Autorità di Bacino distrettuale del fiume Po, Infrastrutture Venete e 50 comuni, di cui 31 in provincia di Verona e 19 in provincia di Rovigo.

Lo schema di convenzione disciplina le competenze degli enti sottoscrittori e prevede la ripartizione millesimale delle spese di smaltimento dei rifiuti tra i comuni. Nel dettaglio, Infrastrutture Venete sosterrà i costi di raccolta e deposito dei rifiuti a bordo canale attingendo dai fondi annualmente già stanziati dalla Regione per la manutenzione. I comuni firmatari, ognuno per la propria quota, provvederanno ai costi di trasporto e conferimento in discarica del materiale. Ciò per un massimo di due raccolte all’anno, in ciascuna delle conche.

"La sgradevole problematica dell’accumulo di plastiche e inquinanti agli sbarramenti lungo il Canalbianco sembra aver trovato finalmente una soluzione virtuosa, sulla base di un accordo concertato tra le parti. Ovvio – chiosa De Berti – è indispensabile la collaborazione e il senso civico dei cittadini».

L’investimento per la mobilità fluviale e ferroviaria
La Regione ha inoltre stanziato 1 milione di euro a favore di Infrastrutture Venete per interventi dedicati alla mobilità sostenibile su acqua e alla sicurezza della linea ferroviaria Adria-Mestre.

400 mila euro saranno destinati all’implementazione tecnologica del sistema di gestione delle conche di navigazione nel Naviglio Brenta, nel circondario di Padova e nel Veneto Orientale.

Attualmente Infrastrutture Venete ha in gestione oltre 30 conche di navigazione. Quelle situate lungo l’idrovia Fissero Tartaro Canalbianco e lungo il collegamento Po di Levante-Brondolo di Chioggia sono comandate da remoto, attraverso il telecontrollo esercitato dalla sala operativa di Cavanella d’Adige, mentre la gestione delle conche nell’area del Veneto Orientale, del Naviglio Brenta e del circondario di Padova avviene tuttora con intervento manuale in loco.

Grazie ai 400 mila euro che vanno ad aggiungersi agli ulteriori 318 mila già stanziati quest’anno, si potrà procedere ad estendere il controllo e la movimentazione dell’intero sistema di conche del Veneto, da Trevenzuolo in provincia di Verona, sino a Bevazzana sul Tagliamento, al confine con il Friuli, attraverso la centrale di controllo e sala operativa di Cavanella d’Adige, che verrà adeguatamente ristrutturata e potenziata.

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