L’INTERVISTA

Stecco: “Amo Chioggia e ho competenza”

Con il Pd? “In questa fase divisi, ma siamo amici”. La campagna? “Sarà breve e agguerrita”

Stecco: “Amo Chioggia e ho competenza”

Daniele Stecco, 44 anni, attuale assessore nella giunta Ferro

22/08/2021

CHIOGGIA - Per le elezioni comunali del 3 e 4 ottobre, il Movimento 5 Stelle ha candidato alla poltrona di sindaco Daniele Stecco, assessore al Bilancio, alle Politiche Comunitarie, alle Società Partecipate del Comune di Chioggia, alla Pesca e alla Agricoltura.

Dopo una ricca esperienza quinquennale nell’ambito dell’amministrazione comunale, Stecco si propone alla popolazione per succedere a Ferro.

Assessore, cosa ha fatto nascere in lei l’esigenza di candidarsi sindaco?

“Sicuramente l’amore per questa città, perché vedo che è necessario rinnovare ed essere al passo con i tempi anche per Chioggia. Aver lavorato per 5 anni nell’amministrazione mi ha assicurato un bagaglio di conoscenze importante, quindi, avendo fatto molta “gavetta” come assessore ed essermi stata riconosciuta molta disponibilità e competenza anche da altre forze politiche ho pensato che fosse la scelta migliore. Non bisogna pensare solo come ‘Io’ ma è importante avere anche l’intelligenza e l’apertura di lavorare e dialogare ed essere disponibili al confronto, perché altrimenti la città rimane sempre la stessa. Ovviamente, non è possibile cambiare tutto in 5 anni ma questo mi ha dato proprio la spinta di mettermi in gioco per il bene della città”.

Nel caso in cui riuscisse a diventare sindaco di Chioggia, quali sono le sue proposte per il territorio?

“Sicuramente il nostro programma sarà semplice: il fatto di aver lavorato nell’amministrazione per 5 anni ci ha dato la consapevolezza e la possibilità di comprendere quali sono gli interventi che si possono realizzare concretamente. In questi anni, abbiamo attuato diversi finanziamenti per opere come il ponte tra l’Isola dell’Unione e la Cittadella della Giustizia, per dare un’ottica di una nuova viabilità e per migliorarla anche nel centro storico. Il nostro punto di forza, che può essere anche un punto di rottura è quello di continuare con la pedonalizzazione del centro, perché sappiamo che i cittadini e i turisti apprezzano il fatto di visitare Chioggia senza troppe automobili. Siamo consapevoli anche del fatto che bisognerà fare anche delle infrastrutture: per questo motivo, vogliamo creare una zona in Val Da Rio, dove ci sarà un parcheggio dedicato alle auto ma che sarà anche collegato ai mezzi pubblici. Inoltre, con il nuovo Pnrr si potranno ottenere diversi finanziamenti per puntare proprio ad una mobilità green, quindi ottenere contributi per nuovi autobus elettrici o a idrogeno che permettono di migliorare anche l’ambiente. Infatti, uno dei nostri cavalli di battaglia è proprio la sostenibilità e per questo vogliamo anche riqualificare il sistema di raccolta dei rifiuti in un modo totalmente innovativo che verrà rivelato prossimamente”.

Perché la popolazione chioggiotta dovrebbe votare lei?

“Perché trovo giusto non dimenticare il lavoro e l’impegno dell’amministrazione uscente. Infatti, noi abbiamo amministrato per 5 anni, magari anche sbagliando perché chi lavora può anche sbagliare, ma ci siamo rafforzati sempre di più. Quindi, la nostra determinazione è data soprattutto da una forte continuità, perché a Chioggia è necessario uscire da questa crisi ed emergenza sanitaria e per questo che è importante dare continuità attraverso la nostra esperienza. Mi auguro che i chioggiotti capiscano che la continuità è una grande opportunità per la città”.

In questi 5 anni, cosa ha fatto e cosa non è riuscito a realizzare?

“E’ stato un periodo difficile e fare determinate scelte non è sempre facile, ma alla fine abbiamo sempre realizzato tutto nell’ottica di migliorare la città. Volevamo risolvere il problema della Tari con i stabilimenti balneari e negli ultimi anni abbiamo raggiunto dei traguardi molto importanti a riguardo. Inoltre, abbiamo fatto incassare più di due milioni di euro di arretrati non versati e nella spinta di questo lavoro, altre spiagge stanno chiedendo al Comune e a Veritas di rientrare in questo piano. Invece, non siamo riusciti ad attivare il servizio porta a porta delle frazioni. Non è una giustificazione, ma con il Covid ci sono stati forti rallentamenti e anche delle tensioni finanziarie. Una situazione così delicata come la pandemia non ha permesso di amministrare tutto al meglio, ma ci siamo ripromessi di riprendere questo programma e di riavviarlo a breve”.

Come prevede che sarà questa campagna elettorale?

“Sicuramente sarà una campagna elettorale breve ma intensa, calda e agguerrita. In questi giorni abbiamo visto uno schieramento di numerosi candidati perché probabilmente c’è tanta voglia di mettersi in gioco nonostante le difficoltà. Oggi, fare il sindaco è impegnativo, ma solo chi ha determinazione riesce a farlo ed io credo di avere questa forza perché è mia abitudine portare a termine un compito quando mi viene affidato. Infatti, un sindaco deve avere queste caratteristiche ed essere capace di dialogare e di essere disponibile al confronto, altrimenti, se si va solo allo scontro, questa città rischia di rimanere ferma e non ce lo possiamo permettere”.

Come mai non siete riusciti a trovare un accordo con il Partito Democratico per correre insieme?

“In realtà, questi mesi ci sono serviti per conoscerci meglio, sia dal punto di vista politico che personale e abbiamo collaborato insieme nei mesi scorsi. La difficoltà è stata quella di non aver trovato un candidato che non fosse stato politico, che sia riconosciuto dalla città a livello sociale e come persona. Per cui, come dicevo, essere sindaco non è semplice e trovare delle persone che vogliono rischiare la propria professione è difficile. Inoltre, anche se a livello governativo c’è questa alleanza, abbiamo ritenuto che in questa prima fase fosse più opportuno andare da soli. Ci siamo divisi ma in amicizia e con lo scopo di continuare a collaborare”.

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