Chioggia

Mercato di Brondolo, il primo radicchio tardivo battuto a 0,90 euro al chilo

Soddisfatto del prezzo l'amministratore unico di Chioggia Ortomercato, Giuseppe Boscolo Palo

26/08/2021

CHIOGGIA – Battuto a 90 centesimi al chilo il primo radicchio tardivo arrivato al mercato ortofrutticolo di Brondolo. Questa mattina le prime quantità di prodotto sono state conferite in sede e si è tenuta, come avviene anche al Mercato ittico, la famosa e pittoresca asta ad orecchio. Alla fine il prezzo è stato di 90 centesimi al chilo e l’amministratore unico di Chioggia Ortomercato del Veneto (che gestisce il mercato) Giuseppe Boscolo Palo si dice soddisfatto: “Diciamo che come inizio non c’è male e siamo ottimisti per il futuro - teniamo conto che il prezzo che stanno realizzando in Abruzzo e di 60, 70 centesimi al chilo. Raggiungere quindi al primo giorno i 90 centesimi è un buon risultato. L'anno scorso, ad esempio, avevamo iniziato sempre il 26 agosto, ma il prezzo era intorno ai valori di quello abruzzese. Ovviamente stanno arrivando in mercato quantità esigue che andranno ad aumentare man mano che andremo in autunno. La qualità è buona nonostante il gran caldo e la mancanza di pioggia. Fare pronostici su come saranno i valori è difficile: dipendono dalle situazioni climatiche e pandemiche”.

Nessuna novità invece sul fronte della gestione del mercato con Chioggia Ortomercato del Veneto che è in deroga fino al 31 dicembre del prossimo anno. Dopodiché il mercato andrà all’asta e tutti potranno partecipare, anche le multinazionali. Il futuro, insomma, è un’incognita anche da questo punto di vista. “Ho già contattato tutti i candidati sindaci – spiega Palo – per sottoporre anche a loro le incognite e i problemi che dovremmo affrontare nei prossimi mesi. Spero che inseriranno nel loro programma la pianificazione del futuro del mercato. Inoltre – conclude – ho intenzione di fare un incontro con tutti i candidati”. Qualcosa invece si è mosso per quanto riguarda la pulizia di alcuni spazi del mercato che erano "invasi" da materiale collegato all'amministrazione comunale (casette della sagra del pesce e molto altro materiale che non aveva nulla a che fare con il contesto in cui erano stati stivati). Dopo le sollecitazioni fatte dallo stesso Palo, l'amministrazione comunale ha proceduto a cominciare lo sgombero delle aree occupate.

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