Chioggia

Guarnieri: “Non faccio il ponte al castello del Pd”

L'ex sindaco: “Il tempo è scaduto, avevo chiesto di parlare e non l’hanno fatto. I miei elettori votino chi vogliono”

Guarnieri: “Non faccio il ponte al castello del Pd”

29/08/2021

CHIOGGIA - Lucio Tiozzo tiene aperta la porta, Fortunato Guarnieri la chiude. Durante la presentazione ufficiale a candidato sindaco dell’esponente del Partito Democratico, aveva risposto a una domanda tenendo aperta la possibilità di dialogare con l’ex sindaco Guarnieri che, dopo i 10 anni fatti alla guida di Chioggia, ha avuto degli attriti con l’area dem con il rapporto che si è chiuso in maniera burrascosa. “Fortunato la porta è aperta, dissotterriamo l’ascia di guerra, troviamoci se vuoi vengo al centro vaccini anche se mi sono già vaccinato solo per parlare con te e discorrere di programmi e contenuti concreti”.

Un “appello” che Guarnieri rispedisce al mittente: “Il tempo è scaduto – spiega – un mese e mezzo fa ho scritto una lettera dove c’era un’apertura nei confronti di tutta quella grande area che rappresenta la sinistra. Anch’io avevo chiesto, viste le imminenti elezioni, di vedere se fosse possibile seppellire i vecchi dissapori. Non ho ricevuto nessuna risposta in un tempo utile per parlare e ragionare. Ora che il tempo è scaduto arriva il ‘ragioniamo’ di Lucio Tiozzo. Il Pd si è fatto il castello, il fossato e chiedono, a chi era disposto a costruire qualcosa di utile in tempi utili, di fargli da ponte levatoio. Alla base c’è una scorrettezza di fondo, quindi grazie dell’invito, ma non verrà accolto”.

E’ però lecito chiedersi, a questo punto, dove andranno i tanti voti dei cittadini che hanno in Fortunato Guarnieri il loro punto di riferimento, nonostante non sia più attivo nel mondo della politica locale da diverso tempo. “Le persone che mi stanno vicine sono persone libere – conclude Guarnieri - molte persone al centro vaccini mi hanno chiesto di candidarmi. Io ho fatto 10 anni ed è stata una bella esperienza. Ma c’è un tempo per tutto. Nella mia amministrazione c’era una grave ombra che era quella legata alla vicenda legale della darsena San Felice. Anche quella, negli ultimi anni, si è completamente rigirata, nonostante non abbia avuto solidarietà dai compagni di viaggio. Quindi ognuno sarà libero di scegliere il candidato sindaco che preferisce, in tutta libertà”.

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