SOTTOMARINA

Turismo, la ripartenza è a metà

“In pochi escono dopo le 22. Bisogna fare qualcosa per attirarli, soprattutto nei weekend”

Turismo, la ripartenza è a metà

31/08/2021

SOTTOMARINA - “Sono tornati gli stranieri, ma per tornare a crescere serve ancora tanto tanto tempo”. La pensano quasi tutti così i commercianti e i baristi del centro di Sottomarina, reduci dalla seconda, difficile, stagione all’ombra del Covid19.

Federico Gamba, titolare del negozio “Il bello della casa” in pieno centro a Sottomarina ci racconta la sua estate e l’esperienza, vissuta quest’anno, delle aree pedonali senza eventi (ad eccezione di un paio di serate organizzate da ChioggiaTv e Ascom) fortemente volute dall’amministrazione comunale. “I segnali di risveglio ci sono - spiega Gamba - alcune idee dell’amministrazione comunale sono state, a mio avviso, molto buone. Ad esempio ho molto apprezzato la cracking art: gli animali colorati, in giro per il centro, hanno dato l’idea di una città viva. I bambini erano contenti, i genitori anche. Sono piccoli segnali che vanno dati. E’ stata una buona idea anche quella di organizzare le aree pedonali. Pur con tutte le difficoltà del caso dovute al Covid. A mio avviso si poteva fare ancora meglio con una musica in filodiffusione. Non serviva fare grandi eventi rischiando assembramenti, ma bastava della musica in sottofondo e magari coinvolgere i negozi anche con un’atmosfera particolare legata alle vetrine”.

Dello stesso avviso anche Sandro Scarpa del Caffè degli artisti: “Bisogna che ci mettiamo in testa che il turismo è cambiato - spiega - la gente in giro per Sottomarina c’è, gli alberghi sono pieni, ma dopo le 22 non c’è nessuno per strada. La città è deserta. Si lavora soprattutto alla mattina. Gli eventi servono, ma devono essere di qualità. Non dico che bisogna fare un evento al giorno, ma noi non possiamo permetterci di fare in una settimana tre eventi e poi magari dall’1 all’8 agosto, per esempio, non fare assolutamente nulla. La gente non può venire una settimana in vacanza e se è sfortunato non trovare niente da fare. E poi serve assolutamente calare l’asso di briscola durante tutti i weekend. Qualcosa va fatto sempre in stile notti bianche di tanti anni fa. Ad esempio, non ci avrei scommesso, la manifestazione organizzata dal Comune con lo street food in campo Cannoni, ha portato molto movimento in tutto il centro. Spesso c’era talmente tanta gente a mangiare ai camioncini, che molti hanno desistito e hanno ripopolato il centro”.

C’è chi, come il titolare del Budapest Caffè Adolfo Tiozzo, è soddisfatto di come è andata la stagione: “Si è lavorato e bene - spiega - ora il problema è l’autunno. Continueremo con le chiusure? Anche perché la gente, questa estate, ha avuto massima libertà. Come lo spieghiamo che il Covid è andato in vacanza e questo autunno bisogna tornare a chiudersi in casa?”.

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