Venezia

Il delirio dei medici "no vax" contro la Commissione

Sono 90 quelli dell'Ulss 3 sospesi, come spiegato dal dg dell'Ulss 3, Edgardo Contato. Aumentati del 30% i disturbi psichiatrici

Il delirio dei medici "no vax" contro la Commissione

02/09/2021

VENEZIA - Mentre i contagi e i ricoveri per Covid nei territori e negli ospedali della Ulss 3 Polesana sono stabili, una conseguenza grave della epidemia è quella relativa ai disturbi psichiatrici, aggravati dalle misure restrittive di questi mesi, che sono aumentati del 30%. A spiegarlo Moreno De Rossi, direttore del dipartimento di Psichiatria che, oggi durante la conferenza stampa organizzata dall'azienda sanitaria a Mestre, ha sottolineato come i casi di persone che si sono rivolti al servizio si salute mentale siano passati da 811 a 1.070.

Tutti pazienti che negli ultimi sei mesi si sono rivolti agli otto centri territoriali, Venezia, Lido, Mestre, Marghera, Chioggia, Favaro, Dolo e Mirano. Tra i disturbi in crescita ansia, depressione e le conseguenze dei lutti familiari. Senza dimenticare i problemi sociali dovuti da altre problematiche, economiche e lavorative, che hanno causato malessere, insonnia, preoccupazioni sempre maggiori e paura. 

E se il virus è una parte della preoccupazione di alcune persone, l'altra è il vaccino che in una fetta della popolazione residente nei territori della Ulss 3 Serenissima, compresi gli operatori socio sanitari, provoca timori. In questo senso il direttore generale Edgardo Contato ha spiegato come l'intenzione non sia quella di allontanare i medici che non si vaccinano, ma di cercare di convincerli e coinvolgerli spiegando loro come sia la scelta migliore per tutti. In totale sono una 90ina i medici "no vax" che l'Ulss 3 Serenissima ha sospeso fino a oggi, con reazioni anche pesanti nei confronti del presidente della commissione medica. "Devono far fronte a contestazioni anche importanti e come commissione devono rispondere a tutta una serie di osservazioni - le parole di Contato - qualcuno manda anche qualche messaggio delirante. Certo che se arrivano delle minacce, finiscono dritte in procura".

Riguardo ai numeri dell'epidemia nelle città dell'Ulss 3, ci sono circa 2mila persone in sorveglianza domiciliare, i positivi rimangono stabili con una età media di 34 anni. I ricoverati in ospedale sono 30, 6 invece sono in terapia intensiva (uno a Mestre, uno a Mirano 3 a Dolo e uno a Chioggia). I tamponi, anche se adesso sono a pagamento, rimangono circa 4.500 al giorno, tremila nelle strutture della Ulss 3 e gli altri in farmacia o nei laboratori privati. Per quanto riguarda i vaccini, l'Ulss 3 ne ha fatte più di 800mila.

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