Chioggia

Righetto: “Codardia dell’amministrazione sugli eventi”

Il candidato sindaco di Grande Nord-Rinascere Chioggia attacca l'attuale giunta sull'organizzazione degli eventi

Righetto: “Codardia dell’amministrazione sugli eventi”

14/09/2021

SOTTOMARINA – “Stagione positiva per gli eventi? Non ci risulta”. Grande Nord Chioggia dissente da quanto detto dal presidente della Pro loco, Marco Donadi. “Con tutto il rispetto che possiamo avere verso la Pro loco di Chioggia – commenta il segretario regionale di Grande Nord Massimiliano Malaspina - con la quale auspichiamo una importante collaborazione futura, sappiamo che, come in ogni comune, essa è il braccio operativo dell’amministrazione, e ad essa risponde. Noi crediamo che gli eventi di questa stagione siano da dimenticare”.

E così la pensa anche il candidato sindaco Mirco Righetto: “Comprendo che ci siano state delle difficoltà da parte dell’amministrazione nel realizzare le cose causa covid, ma non mi sembra assolutamente reale questo autoincensarsi da parte di chi ha dimostrato assoluta codardia nel permettere gli eventi in città. Quasi tutto è stato bandito o quando è andata bene limitato, la sagra del pesce ne è un esempio lampante. Alcune manifestazione sono state permesse a qualche associazione tipo la festa del pesce azzurro. Preciso che non sono contrario alla festa del pesce azzurro, ma avrei voluto che anche gli altri avessero le stesse possibilità. Chi voleva proporre eventi era pressoché terrorizzato dall’amministrazione, perché il no era sicuro e certo. La cosa che più mi fa specie è che realtà vicine a noi, anche paesetti piccoli, hanno fatto eventi che noi ci siamo sognati, ad alcuni di questi ho partecipato come ospite ed organizzatore, ed erano presenti migliaia di persone, portando così allo spostamento dei nostri giovani verso altri lidi. Chioggia se non si dà una regolata può ambire al premio ‘città dell’anziano 2022’, visto che per il 2021 abbiamo già vinto”.

Dal punto di vista dei giovani abbiamo la necessità di dare una svolta a 360 gradi prima che sia troppo tardi alla nostra realtà turistica - aggiunge Righetto - credo di sapere bene di cosa sto parlando e di come fare. Dobbiamo ritornare ad essere la città attraente per quel mondo, evitando così il pendolarismo dei nostri figli di notte su strade pericolose come la Romea che ha già visto troppi morti”.

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