Chioggia

Martelli: “Non credo più nel bipolarismo”

Il politico socialista, numero due di Craxi per tre lustri, tra ricordi, racconti e profezie

Martelli: “Non credo più nel bipolarismo”

17/09/2021

CHIOGGIA - “Non credo più nel sistema bipolare e vedo con paura la fine del governo di Draghi e il ritorno ad uno scontro tra destra e sinistra”. Un’analisi lucida, quella di Claudio Martelli, che giovedì sera a Chioggia, in sala San Filippo Neri, ha presentato la sua autobiografia “Ricordati di vivere”. L’ex vicepresidente del Consiglio dei Ministri di due governi Andreotti, giornalista e scrittore, ha spiegato alcuni punti salienti della sua vita ed esperienza politica, facendo riferimento ad alcune parti del libro.

“Ricordati di vivere” è uscito nel 2013 ed è la storia autobiografica di Martelli, che nel raccontare la sua vita ripercorre trent’anni di storia politica italiana ed europea. Martelli ricorda anche alcune parti della sua giovinezza ed esperienza politica fino all’incontro nel 1968 con Bettino Craxi, presidente del consiglio dei ministri dal 1983 al 1987: “Essere stato suo secondo è stato per anni il mio orgoglio”. Martelli, fin da ragazzo ha avuto le idee chiare in politica ed è sempre stato dalla parte di una sinistra democratica e laica. Per questo, si è spesso trovato a competere con vari esponenti della Democrazia cristiana e del Partito comunista italiano.

Nel suo discorso, non sono mancati anche dei riferimenti alla politica attuale, partendo dalla frammentazione dei partiti che ha fatto saltare il sistema dei due poli. “La politica non è tifoseria come abbiamo visto fare spesso e mi auguro che tutta l’unità nazionale voglia avere un sistema che non sia dominato dalla ressa e dalla contrapposizione di uno contro gli altri - le sue parole - la cosa più importante è che ci sia unità e attualmente l’Italia è troppo divisa, come sta succedendo anche in America tra repubblicani e democratici”.

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