Venezia

Di Blasio, garanzie per porti, crocieristica e lavoro

Il presidente del Porto di Venezia in quarta e nona commissione per parlare del futuro portuale. Occhio di riguardo per Chioggia

Di Blasio, garanzie per porti, crocieristica e lavoro

22/09/2021

VENEZIA - Il presidente del porto di Venezia, Fulvio Lino Di Blasio, presente oggi in quarta e nona commissione consiliare per parlare della situazione portuale veneziana. Di Blasio è anche commissario per la costruzione degli approdi temporanei e i risarcimenti alla filiera dopo il decreto Grandi navi che ha bloccato la crocieristica lungo il canale della Giudecca e in Bacino San Marco ad agosto. Durante i lavori delle due commissioni ha sottolineato come l'impegno sia diretto non solo su Venezia, ma anche su Chioggia, per garantire la crocieristica e il lavoro.

Sono 1.250 le aziende che insistono sul porto con 21mila dipendenti tra diretti e indiretti, 11 i miliardi di euro di produzione. Solo nelle crociere ci sono 4mila impiegati coinvolti dal decreto del governo Draghi per Venezia, con una domanda pari a 430 milioni di euro. Il divieto imposto dal decreto di passare con navi da crociera sta spingendo il porto a cercare soluzioni "con tecnologie di ultima generazione con una dotazione che possa consentire di rientrare nella compatibilità ambientale" ha sottolineato Di Blasio. Sul fronte ristori, le compagnie si sono viste riconoscere 30 milioni di euro per il 2021 rispetto ai danni patiti da questo divieto che ha di fatto aumentato i costi di gestione delle crociere. In totale 27,5 milioni di euro nel biennio 2021-'22 per portabagagli, imprese dei trasporti, dei servizi e del turismo, oltre a 15 milioni di euro per lo stesso periodo ai lavoratori come fondo sociale.

Rispetto agli ormeggi, Di Blasio ha spiegato che verranno progettati in combinazione tra commercio e passeggeri (dual use) con la manutenzione dei canali esistenti per la sicurezza della navigazione rispetto al traffico maggiore delle crociere. Poi opere per rendere più agevoli e accessibili le banchine, con un occhio alla salvaguardia della laguna. Per gli interventi verrà seguita una contabilità speciale, velocizzando gli appalti senza seguire le regole ordinarie, proprio grazie alla gestione commissariale. Due le banchine che saranno pronte entro aprile 2022, gli attracchi garantiti sono già 22 per le navi, 18 approdi in Marittima e 22 a Marghera.

Avviato uno studio di fattibilità per l'arrivo delle crociere lungo il canale Nord, da realizzarsi entro il 2023. Si tratta di uno dei terminal provvisori, con Tiv, Vecon e Fusina, che saranno raggiunti dal canale dei Petroli. Sulla questione legata alla rimozione dei fanghi, Di Blasio ha spiegato che Fincantieri sta sperimentando un sistema che lo fa senza movimentare i fondali. Rispetto agli approdi diffusi, tutto dipenderà da viabilità, sottoservizi, impianti e banchine necessari. Non è tramontata l'opzione Fusina, per il 2023 si potrebbe ormeggiare al canale Nord sponda Nord. Infine il rapporto tra il porto e il Mose, che coinvolgerà le capitanerie. La proposta arriverà sul tavolo del ministro alle Infrastrutture. Entro dicembre verranno emanati i decreti attuativi della legge e il cronoprogramma dei lavori.

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