Chioggia

“L’umanità del nostro ospedale”

Serena De Perini: “Partorire al tempo del Covid non è facile. Ho trovato persone veramente speciali”

“L’umanità del nostro ospedale”

09/10/2021

CHIOGGIA – La coordinatrice di Forza Italia Serena De Perini ringrazia il personale dell’ospedale di Chioggia dopo aver portato a casa il piccolo Marco: “Partorire al tempo del Covid non è facile e ho trovato tanta umanità all’interno del nostro ospedale”. “Ci siamo abituati a tante difficoltà e restrizioni – spiega – ma c’è un posto in cui tutto diventa più difficile da gestire: l’ospedale. In un’Italia dove si è sempre pronti a puntare il dito contro la malasanità, però, voglio raccontare la mia esperienza nei reparti di ostetricia e pediatria qui a Chioggia”.

“Da pochi giorni è nato il mio Marco, ed invece di tornare a casa quasi subito, come tutte le altre mamme con i loro bambini, a causa di un problemino, poi risolto, ci siamo dovuti trattenere in ospedale una settimana in più del previsto - spiega - immaginate lo stato d’animo di una neo-mamma in preda ad ondate ormonali, alla quale viene detto che dovrà trattenersi con suo figlio ancora in ospedale. Oltre alla normale preoccupazione, aggiungiamo i cambiamenti che questa pandemia ha portato negli ospedali. Su tutti, i papà hanno 15 minuti al giorno di visita per i loro bambini. Probabilmente un tempo difficile da comprendere, ma in realtà facilmente spiegabile: i 15 minuti sono il limite, su direttive ministeriali, per salvaguardare i bambini, le mamme e tutto il personale di reparto da eventuale contagio da Covid”.

“Quindi sicuramente un’accortezza fondamentale e necessaria - sottolinea De Perini - inevitabile però che chi è ricoverato si senta un po’ solo, magari proprio in un momento delicato, dove avere i propri affetti vicini sarebbe fondamentale. Ed è qui che voglio raccontare la mia esperienza all’ospedale di Chioggia. Sia nel reparto di Ostetricia-Ginecologia, sia in quello di Pediatria lavorano delle persone veramente speciali. Tutti, nessuno escluso. Sembrano selezionati uno ad uno (e magari lo sono), tra medici, ostetriche, infermiere e operatori sanitari, al fine di creare il migliore staff possibile”.

La De Perini ha voluto ringraziarli pubblicamente in un periodo in cui, spesso, la sanità, è presa di mira: “La preparazione, delicatezza e gentilezza di quegli occhi, dietro le loro mascherine portate instancabilmente per tutto il turno di lavoro, è un qualcosa di commovente. Voci calde e rassicuranti che sostituiscono quell’abbraccio che magari tanto si vorrebbe in quei momenti di sconforto, arrivando dritti al cuore dei pazienti. Sicuramente due reparti che sono un fiore all’occhiello del nostro ospedale cittadino, dove sono le persone e non solo le tecnologia a dare quel valore aggiunto”.

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