Venezia

Il thriller-horror che conquista la Spagna

Sabato scorso la prima di "Veneciafrenia" al Festival di Sitges. Girato tra Venezia e Chioggia, ha ricevuto molti consensi

Il thriller-horror proiettato in Spagna

11/10/2021

VENEZIA - "Un thriller con alcuni elementi horror". Lo ha descritto così, Álex de la Iglesia, il suo "Veneciafrenia", il film girato a Venezia e Chioggia durante il lockdown, davanti ai giornalisti del Festival di Sitges. Nella conferenza stampa di presentazione era nutrito il gruppo che fa parte del film. In una sala gremita, il regista ha spiegato con il tono rilassato che lo caratterizza che non ritiene che il film possa essere classificato come giallo, anche se ha aggiunto che "i film sono indefinibili, ma ho la sensazione che sia un film di genere", riferendosi alla definizione di "thriller-horror".

Riguardo al concetto di "tourismphobia" che può essere derivato dal film, il regista ha commentato: "La mia intenzione principale con il film era spiegare come gli esseri umani distruggono ciò che amiamo. C'è un'evidente critica sociale che è sempre stata presente nel mio cinema in una forma o nell'altra, ma forse qui si vede più chiaramente. Sono consapevole di essere io stesso parte del problema, ma ho deciso di spiegarlo attraverso un lavoro che in definitiva cerca di divertire". Alla proiezione serale di "Veneciafrenia", sabato scorso, è stato consegnato il Premio María Onorario al compositore Roque Baños per la sua lunga storia legata al genere, lavorando con registi tra cui, appunto, Álex de la Iglesia, Jaume Balagueró e Fede Álvarez.

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