Chioggia

"Era una perla, ha seguito le mie orme"

Ranieri Boscolo, padre di Massimo, l'agente di polizia deceduto ieri, parla con commozione e orgoglio del figlio

"Era una perla, ha seguito le mie orme"

12/10/2021

CHIOGGIA - “Era una perla, basta chiamare qualsiasi comando di Polizia in cui abbia lavorato per capirlo”. Ranieri Boscolo Cegion è il papà di Massimo, l'agente chioggiotto della Polizia locale di Padova, deceduto ieri mattina per le conseguenze di un grave incidente in moto durante un servizio di scorta a una manifestazione sportiva. E fa il suo stesso lavoro, o meglio, è il figlio che, ovviamente, ha seguito le orme del padre. Come del resto il fratello di Massimo, Davide, pure lui in polizia locale.

Mi è venuto dietro - racconta con la voce rotta Ranieri - prima si è diplomato, poi ha iniziato subito a lavorare. Ma era aveva cominciato un percorso diverso, durante il quale si è reso conto che non fosse ciò che voleva. Così ha iniziato a fare concorsi per entrare in Polizia locale. Prima ad Albignasego, poi con la mobilità a Loreo. Ma per Massimo era un comune troppo piccolo, voleva essere operativo. Così è passato a Mira e lì si è trovato benissimo. Fino a quando ha chiesto la mobilità per Padova, che era il suo sogno”.

Massimo abitava coi genitori e col fratello Davide a Chioggia e ogni giorno raggiungeva Padova per il servizio. Lo stesso per Davide “che ad Albignasego è stato accolto come il piccolo Boscolo, in modo davvero speciale, perché i colleghi avevano un bellissimo ricordo di Massimo”. E che si facesse ben volere, è stato chiaro fin da poco dopo il terribile incidente. “Devo ringraziare il comando della Polizia locale di Padova, ma pure dei Comandi in cui ha lavorato - ha concluso il padre - da sabato e fino a oggi (ieri ndr) sono stati costantemente davanti all’ospedale, per rimaere vicini a Massimo e a noi”.

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