Venezia

Ulss 3, Bargellesi nuovo primario di riabilitazione

Il dg Contato: "Anche la pressione del Long Covid ci porta a disegnare una rete efficace di risposte del pubblico e del privato"

Ulss 3, Bargellesi nuovo primario di riabilitazione

13/10/2021

VENEZIA - Anche il Covid-19, con le conseguenze che i pazienti gravi portano con loro a lungo dopo il ricovero nei reparti per acuti, impegna a fondo i medici fisiatri e le strutture riabilitative. E ad affrontare il tema annoso della riabilitazione, negli Ospedali e negli ambulatori del territorio, l'Ulss 3 Serenissima ha chiamato Stefano Bargellesi. "Specialista fisiatra di grande esperienza - sottolinea Massimo Zuin, direttore generale dei Servizi sociosanitari - Bargellesi è stato direttore della Medicina Fisica e Riabilitativa all'Ospedale di Treviso, e prima ancora a Motta di Livenza. Entra nella squadra dell'Ulss 3 Serenissima un professionista di primo livello, che porta la sua esperienza e la sua autorevolezza in un ambito cruciale del nostro lavoro. Ne guadagnerà tutti il vasto settore, che è insieme sanitario e sociale, della cura e dell'assistenza verso la disabilità, nelle strutture ospedaliere, negli ambulatori territoriali, nei centri servizi, nel territorio".

Riabilitazione, accompagnamento efficace dopo l’acuzie. Nominato direttore della Fisiatria per tutto il territorio del Veneziano e del Miranese, al centro dell'attenzione del primario Bargellesi ci sono i pazienti che vivono una condizione di disabilità spesso temporanea: i pazienti post-Covid, certo, ma anche la persona che ha avuto un ictus e che ha superato la fase acuta, chi porta le conseguenze di un grave trauma midollare, o di una patologia cardiaca, o di un importante intervento ortopedico, per fare alcuni esempi. "Noi fisiatri siamo gli specialisti che prendono in carico - spiega Bargellesi - i pazienti che vivono ogni tipo di menomazione o disabilità transitoria o permanente. Facciamo per questi pazienti una diagnosi della potenzialità di recupero, cioè valutiamo come e quanto, in sostanza, possono uscire da quella situazione di disabilità in cui si trovano, e coordiniamo tutti gli interventi che i diversi professionisti della riabilitazione".

Patologie complesse, e ora anche il Covid-19. Anche così rappresentato in sintesi, l'ambito di intervento degli specialisti della riabilitazione, cioè dei medici fisiatri, è decisamente vasto e cruciale. E il quadro si complica ulteriormente se si considera che a necessitare di cure riabilitative sono spesso persone con diverse e sovrapposte patologie "disabilitanti". "E' diventata molto impegnativa, per chi opera nell'ambito della riabilitazione - sottolinea Bargellesi - la gestione dei pazienti che colpiti dal virus. Quelli che sono stati malati in forme gravi, in particolare, portano con loro tutta una serie di menomazioni, che sono sì respiratorie, ma anche cardiologiche, neuromotorie, neurocognitive. Il paziente che ha subìto in forma grave la malattia del momento diventa un nuovo soggetto a cui occorre dedicarsi. Nell'Ulss 3 Serenissima lo stiamo facendo attraverso gli ambulatori Long Covid, realtà che operano con successo sia nell'Ospedale di Dolo che nell'Ospedale HUB dell'Angelo. Questi ambulatori, che continuano a seguire pazienti dimessi da mesi ma che portano ancora appunto le conseguenze della malattia acuta, pongono la nostra Ulss in prima linea nella gestione di questo ambito particolare della riabilitazione, e sono un esempio della più corretta interazione tra Ospedali e territorio".        

Parola d’ordine: il binomio Ospedale-Territorio. Pazienti diversi, da affrontare ciascuno con modalità pertinenti, mettendo a sistema tutte le competenze a disposizione e tutte i servizi che possono favorire la riabilitazione. E questo va fatto, a maggior ragione, in un momento storico in cui la carenza di medici e di personale specializzato pesa fortissimamente anche su questo ambito. "Al dottor Bargellesi l'Ulss 3 Serenissima ha affidato - spiega il direttore generale Edgardo Contato - il compito di riorganizzare in una rete sempre più efficiente tutte le risorse a disposizione. L'obiettivo, se vogliamo usare una terminologia tecnica, è la migliore organizzazione del Dipartimento di Riabilitazione Ospedale-Territorio. Significa che siamo impegnati insieme a lui a costruire la più piena efficienza della rete che mette insieme i medici, infermieri, fisioterapisti, logopedisti, terapisti occupazionali, ma anche gli Ospedali pubblici e quelli privati accreditati, e gli ambulatori sul territorio, e le strutture ambulatoriali private accreditate. Portiamo nel territorio dell'Ulss 3 Serenissima i principi ispiratori del Piano Nazionale di Indirizzo della Riabilitazione che nella regione Veneto sta dando vita ad un potente sistema di percorsi di diagnosi, di cura e, appunto, di riabilitazione".

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