Cavarzere

Inno, Tricolore e omaggio ai Caduti

Il sindaco Munari: “Cento anni dalla tumulazione del Milite ignoto, simbolo del sacrificio per la Patria”

08/11/2021

CAVARZERE - L’emozione nell’ascoltare l’Inno nazionale, il Tricolore che sventola sul pennone ai piedi del campanile, il silenzio nel ricordo dei Caduti. Ieri mattina a Cavarzere è stato commemorato il 4 novembre, giorno dell’unità d’Italia, festa delle forze armate, centenario dalla tumulazione del Milite ignoto. Una mattinata che ha visto le istituzioni civili, militari e religiose toccare i luoghi dedicati ai Caduti cavarzerani di tutte le guerre. A partire dal cimitero del capoluogo, dove è stato reso omaggio alla tomba di Giuseppe Di Rorai e al cippo dei Caduti di El Alamein. Quindi all’ombra del campanile di Cavarzere, con l’alzabandiera, l’Inno nazionale suonato dalla Banda cittadina e i discorsi delle autorità.

Qui ha preso la parola il sindaco di Cavarzere, Pierfrancesco Munari, al termine della cerimonia di deposizione della corona di alloro ai piedi della torre Barbiani, dove c’è il bassorilievo in bronzo in ricordo dei Caduti della Seconda guerra mondiale. “Oggi festeggiamo il 4 novembre e vorrei ricordare una persona in particolare, Maria Maddalena Bergamas, una madre che perse il proprio figlio durante la Prima guerra mondiale in battaglia e che fu scelta per indicare quale fra le undici bare senza un nome dovesse essere tumulata a Roma nell’altare della patria - le parole del sindaco - il 4 novembre è ricorso il centenario della tumulazione del Milite ignoto, simbolo di quanto hanno dato le famiglie italiane alla guerra e alla patria”. “E siamo qua oggi anche per festeggiare il 103esimo anniversario dell’unità d’Italia - ha proseguito - raggiunta grazie ai sacrifici di vite dei tanti giovani che si sono donati per la nostra Patria, affinché noi possiamo vivere in sicurezza, serenità e avendo tutti i diritti. Il loro sacrificio deve rimanere un monito per tutti noi e per le nuove generazioni”.

“Infine festeggiamo le nostre forze armate, una costante presenza nella vita sociale, a cui deve andare il nostro ringraziamento, avvalorato in questo momento particolare - ha aggiunto Munari - con una pandemia mondiale durante la quale sono state punto di riferimento importante per i cittadini che si sono trovati spaesati. E voglio ricordare anche tutti i nostri Caduti nelle missioni di pace, tra pochi giorni ricorre il 18esimo anniversario della strage di Nassirya, dove persero la vita i nostri soldati e diversi civili”. “Troppo spesso ci dimentichiamo di quanto ancora oggi sia l’impegno del nostro esercito per inseguire la pace, e tutti invece dovremmo ricordarlo, sempre - ha concluso il sindaco - e sempre dovremo festeggiare questo giorno come merita, allora buon 4 novembre a tutti”. Al termine del discorso, la Banda cittadina ha guidato il corteo lungo le strade del centro, prima della messa celebrata nel duomo di San Mauro. Quindi le istituzioni si sono spostate prima a Villaggio Busonera e quindi a Rottanova per depositare una corona di fiori ai piedi dei cippi in memoria dei Caduti.

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