Venezia

Il consiglio regionale si impegna a sostenere la crocieristica

Voto unanime alla mozione presentata da Michieletto. E Montanariello: "Senza un progetto chiaro su quale sarà il porto per le navi siamo destinati a perderla"

Il consiglio regionale si impegna a sostenere la crocieristica

10/11/2021

VENEZIA - Il consiglio regionale del Veneto ha approvato all’unanimità la mozione illustrata da Gabriele Michieletto (lista Zaia presidente) a “Sostegno del lavoro nel settore crocieristico veneziano”, che impegna la giunta regionale a invitare il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, con il coinvolgimento del Mise, ad avviare idonee iniziative per sostenere le imprese e le attività del comparto crocieristico, compresi i lavoratori interessati, e a sostenerle con congrui ristori, per sopperire ai mancati ricavi causati dal divieto di transito per le grandi navi davanti a San Marco e lungo il canale della Giudecca. Il provvedimento nasce anche dalla consapevolezza che il Covid ha messo in ginocchio in particolare il settore turistico. La mozione è stata sostenuta dagli interventi di Marco Dolfin (Liga Veneta), Raffaele Speranzon (Fdi), Jonatan Montanariello (Pd), Erika Baldin (M5s).

"E' doveroso sostenere la crocieristica, ma senza un progetto chiaro su quale sarà il porto per le navi siamo destinati a perderla. E’ bene essere onesti. Non è competenza della Regione, però è un tema da affrontare per arrivare a una scelta definitiva a partire dal prossimo anno. Non possono esserci soluzioni temporanee” il commento di Montanariello. “Bene le richieste di ristori e nuove location, ma – ricorda il consigliere – il tema è complesso e dovremmo con tutti gli attori coinvolti, metterci intorno a un tavolo e discuterne seriamente. A partire dal 2022 le navi devono avere la certezza di poter arrivare da qualche parte”. “Il molo 103, dove arrivavano le navi è chiuso. Abbiamo un enorme problema occupazionale tra lavoratori diretti e indiretti. Per questo è necessario discutere, capire e muoversi in fretta: le navi da crociera se sceglieranno ancora Venezia come meta, dove andranno?”. “Ci sono voci di corridoio che parlano di molo Tiv o molo Vecon, occorre stare attenti – sottolinea Monanariello - non possiamo entrare in contrasto con chi fa commerciale anche solo per un tempo limitato”. “Sbarcare a Venezia o a Trieste o Ravenna, non è la stessa cosa per chi compra e vende i pacchetti turistici. Questo è il nostro punto di forza. Dovremmo però ricordarci che siamo un sistema di Autorità portuale e ragionare di conseguenza. Ho timore – conclude Montanariello - per la crocieristica; in assenza di un programma dove andremo?”.

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