Venezia

Concessioni balneari, Caner: "Normativa da rivedere"

L'assessore regionale al Turismo: "Non è possibile penalizzare il comparto balneare"

Concessioni balneari, Caner: "Normativa da rivedere"

11/11/2021

VENEZIA - “Non entro nel merito della sentenza del Consiglio di Stato, ma questa decisione avrà delle conseguenze dirette sugli operatori locali che da anni investono per rendere sempre più attrattiva l’offerta turistico-balneare e anche sui Comuni del litorale veneto, che saranno chiamati a decidere sull’avvio delle gare per le concessioni balneari”. Questo il commento dell’assessore al turismo della Regione del Veneto, Federico Caner, dopo la decisione del Consiglio di Stato del 9 novembre 2021, che ha stabilito che nel 2024 non potranno più essere prorogate le concessioni balneari e che il settore dovrà quindi essere aperto alle regole della concorrenza, con aste vere e proprie per assegnare l’uso dei terreni demaniali. 

La sentenza del Consiglio di Stato è l'esito della direttiva Bolkestein, l’atto approvato dalla Commissione europea nel 2006 e recepito in Italia nel 2010, con l’obiettivo di promuovere la trasparenza e la parità di professionisti e imprese nell’accesso ai mercati. “Mancano solo due anni al 2024 e il nemico, per coloro che fanno impresa, è l’incertezza – riferisce Caner -. In questa fase di transizione il Governo, in aperto confronto con l’Unione Europea, dovrebbe fissare delle norme a tutela delle imprese e di un comparto fondamentale per l’economia turistica nazionale e regionale. Dobbiamo fare in modo che questa transizione avvenga senza arrecare danno ai nostri gestori che, anche per effetto delle misure legate alla pandemia, in questi anni hanno investito molto per offrire servizi agli ospiti nella massima sicurezza”.

“In Veneto esiste già la legge regionale 33 del 2002, che permette procedure comparative per il rilascio, il rinnovo e il contenuto delle concessioni – sottolinea l’assessore al Turismo - la Regione, dunque, è attrezzata e pronta dal punto di vista normativo per dare avvio alle gare, qualora i Comuni decidano di farle. Tra l’altro esistono già esempi di amministrazioni che hanno utilizzato lo strumento normativo regionale. Attraverso il project-financing alcuni consorzi e a operatori locali hanno ottenuto concessioni con durata anche ventennale. Il Veneto con i suoi 150 km di costa, le sue spiagge dorate e pluripremiate, le sue nove bandiere blu vede nell’offerta turistica balneare un settore trainante della prima industria regionale”. 

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