Venezia

Anziani e giovani, tre progetti regionali per l'inclusione

Dalla giunta regionale del Veneto, su proposta dell'assessore Lanzarin, 2,5 milioni di euro per "Incontro di generazioni"

Anziani e giovani, tre progetti regionali per l'inclusione

22/11/2021

VENEZIA - "Un ponte tra generazioni per rendere la nostra società sempre più coesa e per offrire ai nostri giovani una porta verso il futuro". E’ questo l’obbiettivo di tre provvedimenti, che su proposta dell'assessore alla Sanità e alle Politiche Sociali Manuela Lanzarin, sono stati approvati dalla Giunta regionale, per uno stanziamento complessivo di 2 milioni e mezzo di euro. “’Incontro di generazioni’ – dice la Lanzarin - fa parte di un articolato progetto regionale, e intende rafforzare gli interventi intergenerazionali tra i giovani e le persone anziane, per annullare le distanze e per integrare. In particolare, l'inserimento e il mantenimento degli anziani nel nostro tessuto sociale, recuperando l'inestimabile patrimonio di competenze, rappresenta il primo pilone di in ponte generazionale - sottolinea Lanzarin - è parte di un percorso che come Regione ci vede ampiamente impegnati".

I progetti dovranno mirare ad accrescere negli anziani il livello di partecipazione alle attività sociali e culturali del territorio, con particolare attenzione alle persone più isolate e difficili da coinvolgere attraverso: la promozione di iniziative di incontro, svago, rafforzamento della dimensione delle relazioni e degli affetti; il recupero delle tradizioni del territorio e la creazione di momenti di socializzazione e scambio intergenerazionale e sperimentare forme di apprendimento intergenerazionale; il sostegno  all’autonomia, con particolare riguardo all'abitazione, la facilitazione del disbrigo di commissioni, la manutenzione domestica, la gestione della vita quotidiana. Si potranno presentare anche progetti verso esperienze giovanili presso la protezione civile proprio per avvicinare i giovani a questa esperienza di volontariato che ha visto molto impegno durante la crisi pandemica. Potranno partecipare al bando Enti iscritti all'Albo del Servizio civile universale, Enti che all'atto della domanda di partecipazione all'avviso hanno presentato istanza di accreditamento all'Albo SCU presso il dipartimento per le politiche giovanili e, in veste di Partner, eventuali enti ed associazioni non iscritti all’Albo, purché siano attivi da almeno due anni.

Un ulteriore percorso riguarda le “Reti Territoriali per i Giovani Veneti – Re.Te. Gio-Ve” per progetti rivolti ai giovani dai 15-29 anni. Prevede l'attivazione di spazi dedicati ai giovani, fisici, mobili, e virtuali, nei quali ospitare e promuovere attività di ascolto, condivisione, socializzazione, apprendimento. Le progettualità rivolte ai giovani saranno articolate nell’ambito delle tre aree di intervento previste dal modello dei Piani di intervento in materia di politiche giovanili, ovvero lo scambio generazionale, la prevenzione al disagio giovanile e i laboratori di creatività. Potranno presentare progetti i Comuni, le organizzazioni di volontariato e cooperative sociali, gli istituti scolastici di secondo grado, gli Enti. "Ascolto, socializzazione e apprendimento sono le basi per facilitare un reale inserimento dei giovani nel mondo del lavoro - continua l'assessore - Un percorso che necessariamente deve vedere coinvolti molti attori attivi nel territorio".

Il terzo progetto guarda ad una fascia d'età che si amplia a quella più giovane“Giovani in Loco – Gil” sarà rivolto a iniziative per giovani a partire dagli 11 anni. Attraverso la mappatura dei centri di aggregazione giovanile del territorio, i Comitato dei Sindaci, potranno presentare progetti che mirano a dare occasioni ai giovani di riprendere gli spazi di relazione a seguito delle restrizioni dovute alla pandemia, attivando e potenziando gli spazi dedicati ai giovani in particolare si farà leva sull’offerta di attività ricreative e sportive per combattere situazioni di isolamento sociale. "Con questa iniziativa vogliamo aiutare una parte molto fragile della popolazione come quella dei più giovani - conclude Lanzarin – perché si tratta di ragazzi che hanno vissuto appieno il disagio legato alla pandemia e che vanno aiutati a ripartire”.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0