SPIAGGE

Dolfin: "Concessioni demaniali fino a 75 anni, come in Spagna"

Il consigliere regionale fa appello alla legge europea: "Nella gerarchia delle leggi è al di sopra di quella italiana"

Dolfin: “Dietro agli abusivi c’è la criminalità”

24/11/2021

VENEZIA - “Concessioni demaniali: trovare una soluzione definitiva per supportare e difendere le micro e piccole imprese”. Così il consigliere regionale dell’Intergruppo lega – Liga Veneta e Capo dipartimento della Pesca per il partito in Veneto Marco Dolfin, che aggiunge: “Concessioni demaniali: trovare una soluzione definitiva per supportare e difendere le micro e piccole imprese, si intitola così la mozione presentata dallo sottoscritto, dopo che il Consiglio di Stato, con due sentenze del 9 novembre 2021, ha dichiarato illegittima la proroga automatica delle concessioni demaniali e ha indicato il 31 dicembre 2023 come termine ultimo per il loro rinnovo”.

“Dicembre 2023 è una data troppo vicina – afferma Dolfin – che arriva dopo un periodo già molto difficile per gli operatori che ancora non si sono ripresi dalle perdite economiche dovute all’emergenza sanitaria. La Legge di bilancio 2019 aveva esteso per ulteriori quindici anni le concessioni, quindi fino al 31 dicembre 2033. Alcuni stati europei, – spiega Dolfin – come la Spagna ed il Portogallo, hanno riformato in modo organico, tramite delle specifiche leggi quadro, la disciplina del demanio marittimo prevedendo, in alcuni casi, come la ‘Ley das Costas’ approvata dal parlamento spagnolo il 13 maggio 2013, proroghe delle concessioni demaniali di durata sino a 75 anni. Queste leggi non sono state oggetto di contestazione da parte della Commissione Europea e dobbiamo prenderne esempio”.

“Il Veneto – prosegue il consigliere – attira milioni di turisti all’anno anche grazie ai suoi 130 chilometri di costa. Nel 2021 la stagione balneare veneta ha registrato la ripresa su tutta la costa, a partire da maggio fino allo scorso 15 settembre e l’occupazione media negli alberghi è stata del 74,1 per cento. I dati statistici sono esplosi, registrando presenze addirittura superiori al 2019: nel mese di luglio abbiamo avuto un 82 per cento, rispetto l’80 per cento del 2019, nel mese di agosto abbiamo avuto una percentuale pari al 91 per cento rispetto l’86 per cento del 2019, e nel mese di settembre abbiamo registrato l’82 per cento, rispetto al 76 per cento del 2019”.

“Il 44 per cento dei vacanzieri che quest’estate ha trascorso le vacanze sulle spiagge del Veneto, erano italiani, mentre il 56 per cento proveniva dall’estero. Nel dettaglio – evidenzia il consigliere – : il 27,1 per cento dalla Germania, il 20,5 per cento dall’Austria e il 4,3 per cento dalla Svizzera. Numeri che segnalano la ripresa di un settore fondamentale per la nostra economia”.
“Il Consiglio di Stato ha però ribadito – riprende il consigliere – che le concessioni dipendono da due principi del diritto europeo: il primo è che il diritto comunitario prevale su quello nazionale, e dunque la direttiva Bolkestein ha rango superiore rispetto alle eventuali leggi che il Parlamento italiano dovesse approvare; il secondo è che il diritto italiano in contrasto con quello europeo non deve essere applicato direttamente dai giudici e dalla pubblica amministrazione italiana. La sentenza è ora oggetto di studio e discussione per determinarne la portata e le eventuali criticità giuridiche ed applicative: le associazioni di categoria hanno annunciato un possibile ricorso alla corte di cassazione a sezioni riunite e, se necessario, presso le massime giurisdizioni europee”.

“La mozione presentata, impegna la giunta regionale ad intraprendere e promuovere un dialogo con il Governo, per trovare una soluzione definitiva alla questione delle concessioni demaniali – spiega Dolfin – anche attraverso l’approvazione di una Legge Quadro del Demanio Marittimo, nell’ottica di superare le criticità emerse dalla sentenza del Consiglio di Stato del 9 novembre 2021, ma anche a supportare e difendere le micro e piccole imprese, in un’ottica di riconoscimento della specificità ed appartenenza al patrimonio identitario storico e socio economico del turismo balenare, di tutela dell’occupazione e della stabilità sociale, in un momento di forte crisi economica alimentata dalla crisi pandemica”, conclude Dolfin.

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