Chioggia

“No alla diminuzione indiscriminata dello sforzo pesca in Alto Adriatico”

Nuovo appello del direttore del Mercato ittico all'ingrosso di Chioggia, Emanuele Mazzaro

“No alla diminuzione indiscriminata dello sforzo pesca in Alto Adriatico”

03/12/2021

CHIOGGIA – Anche il Mercato ittico all'ingrosso di Chioggia, per voce del direttore Emanuele Mazzaro, dice di no ad un ulteriore riduzione delle giornate di pesca per il 2022 ventilate dall’Unione Europea. La situazione della pesca in Europa ed in Adriatico diventa ogni giorno più scottante: in Veneto ed in particolar modo a Chioggia sta crescendo il disagio rispetto alle prospettive ventilate, con la proposta di attribuzione di un plafond massimo di lavoro all’anno per ogni peschereccio che non soddisfa le esigenze dei pescatori, e delle principali sigle delle categorie economiche e sociali coinvolte. Le sirene dei pescherecci di tutta Italia e della marineria clodiense sono, infatti, pronte a squillare contro questo scenario che potrebbe portare con sé effetti devastanti per l’economia del territorio.

Emanuele Mazzaro, amministratore unico di Sst e direttore del Mercato Ittico all’ingrosso di Chioggia, a dieci giorni dallo svolgimento a Chioggia del Kick off day Stati Generali Pesca di lunedì 13 dicembre interviene con decisione in merito: “La situazione è allarmante e critica: da una parte c’è un’importante fetta dell’economia delle comunità costiere già in sofferenza per due anni di pandemia, dall’altra un muro di gomma fatto di burocrazie che non comprendono le dinamiche socioeconomiche legate a decisioni radicali di questo genere. E chi paga non è solo il pescatore, ma sarà soprattutto il consumatore e il Pil dello Stato. Le istanze a sostegno del mare e dell’ecosistema sono fondate e rispettabili, ma non bisogna assumere posizioni ideologiche in merito". E continua: “E’ fondamentale soppesare entrambi i piatti della bilancia, perché se si parla di sostenibilità della pesca e di blue economy è necessario allo stesso modo tenere in considerazione la ricaduta in termini socio-economici di un ridimensionamento così accentuato dell’attività di pesca in Italia.”

Conclude Mazzaro: “Si rischia di dare un colpo letale a tutte le imprese della filiera ittica che generano quotidianamente ricchezza e sviluppo. Solo in Veneto nel distretto di Rovigo e Chioggia sono oltre duemila le aziende con quasi un miliardo di fatturato. Una riconversione in tempi ristretti è pura utopia e la politica deve fare quadrato per salvare il futuro di migliaia di operatori e famiglie. Mi associo insieme ai principali player del settore agli sforzi che in questi giorni stanno facendo gli onorevoli Lorenzo Viviani e Rosanna Conte della Commissione Pesca, perché per vincere questa partita c’è bisogno di unità e compattezza".

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0