Venezia

Scuola di "Coltivatori del mare", il plauso di Dolfin a Coldiretti

Il consigliere regionale della Lega: "Una realtà che permetterà di dare vita nella laguna veneta a una nuova generazione di allevatori ittici"

Scuola di "Coltivatori del mare", il plauso di Dolfin a Coldiretti

13/01/2022

VENEZIA - “Un plauso alla sezione regionale della Coldiretti che ha deciso di dar vita ad una vera Scuola di Formazione di ‘Coltivatori del Mare’. Una realtà, unica nel suo genere, che permetterà di dare vita nella laguna veneta a una nuova generazione di allevatori di pesce e molluschi, tecnici di acquacoltura e addetti alla conduzione dei mezzi pescherecci, oltre ad addetti alle vendite e promozione del prodotto pescato, preparati e aggiornati”. A dirlo è Marco Dolfin, consigliere regionale dell’Intergruppo Lega-Liga Veneta.

“Stiamo parlando di figure – prosegue il consigliere - che il più delle volte, nascono seguendo le orme professionali delle imprese familiari e che al di là di quelli per il conseguimento delle patenti nautiche, non hanno modo di seguire una formazione ad hoc. Grazie a questa scuola, invece, potrà accedere a questo mestiere anche chi non ha alle spalle una famiglia di cui seguire il percorso. Si offre infatti la possibilità di seguire un programma didattico formativo che, grazie ad un finanziamento del fondo europeo Feamp, Fondo Europeo per la Politica Marittima, e la collaborazione tra Enti diversi, come il Dipartimento di Biologia dell’Università di Padova, si snoda attraverso un corso di ben 900 ore, durante le quali gli aspiranti ‘allevatori’ potranno apprendere direttamente i segreti del mestiere con pratica, stage e tirocini. I docenti – spiega il consigliere - saranno coloro che operano quotidianamente sul mare, oltre a professori biologi; quindi professionisti del settore che si adopereranno per formare i nuovi ‘coltivatori del mare’ di domani. Si tratta sicuramente un’opportunità molto valida per dare nuova linfa a un mondo che spesso e volentieri si trova a dover fare i conti con sempre più restrittive normative e direttive europee e nazionali”. “I nostri pescatori comunque non si perdono d’animo e ancora una volta, dimostrano di avere a cuore l’interesse di questo settore, nell’ottica di una maggiore salvaguardia e tutela dell’ambiente e della risorsa ittica”, conclude Dolfin.

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