IL CASO

Medicina di gruppo allo stremo

“Telefonate, mail e whatsapp sono inquantificabili: chiediamo che i pazienti collaborino”

Medicina di gruppo allo stremo

14/01/2022

CAVARZERE - “I medici sono in sovraccarico di lavoro, e le telefonate, email e messaggi che vengono ricevuti sono inquantificabili: la segreteria sta lavorando oltre le proprie forze e il personale infermieristico continua a dare assistenza. Cerchiamo di rispondere a tutti, ma ognuno di voi può dare il proprio contributo tenendo comportamenti che evitino il contagio e cercando di esercitare pazienza e rispetto”.

E’ il personale della Medicina di gruppo integrata a scriverlo in una nota informativa, in seguito alle lamentele che in questi giorni continuano a pervenire da parte della cittadinanza - anche nei social - per quanto riguarda la difficoltà di mettersi in contatto con il medico di base o con la cittadella socio-sanitaria. “Ci preme fare alcune osservazioni - inizia il personale - molti non hanno capito che quello che viviamo non è la normalità. Il virus sta colpendo molto duro, e se da una parte l’uso dei vaccini lo sta rendendo meno aggressivo e ci permette di mantenere aperte le attività, questo non significa che i quasi 150-200mila casi giornalieri (dei quali cui moltissimi in Veneto) non creino ripercussioni sul nostro servizio sanitario nazionale”.

“Gli ospedali hanno ridotto al minimo la loro attività di routine - continua la nota - per far fronte all’emergenza: in questo momento si fanno le cose non rimandabili. I medici di famiglia hanno un sovraccarico di lavoro enorme, visto che, fortunatamente, la maggior parte dei positivi non deve andare in ospedale. Nel territorio si fanno le diagnosi con le richieste di tampone, si prescrivono gli isolamenti e i tamponi di fine quarantena oltre che fare i certificati di malattia; queste richieste possono arrivare 20-30 al giorno per ogni medico, impegnandoli per ore. Riceviamo un numero ormai inquantificabile di telefonate, email e richieste whatsapp, molte più di quanto sia umanamente possibile per rispondere in maniera lucida e razionale, ma cerchiamo di rispondere a tutti. Siamo tutti molto stanchi dopo due anni di stress, e anche a noi piacerebbe tornare a fare i medici anziché passare gran parte del nostro tempo a gestire pratiche burocratiche, ma pare che al momento non ci siano alternative”.

“Ognuno di noi fa un media di 10 ore di lavoro al giorno - non solo in orario di apertura - e il personale di segreteria sta lavorando oltre le proprie forze, dando più di quanto umanamente sarebbe richiesto. Il personale infermieristico, in parte decimato dalle positività, continua a dare tutta l’assistenza richiesta”.

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