Chioggia

Museo civico, è arrivato il momento di Dalì

Il 27 marzo sarà inaugurata la nuova mostra dedicata all'artista spagnolo

Museo civico, è arrivato il momento di Dalì

14/01/2022

CHIOGGIA - Prima Andy Warhol, poi Banksy e ora Salvador Dalì. Nell’attesa di sapere se sarà o meno Capitale della cultura 2024, Chioggia si assicura comunque la palma per l’organizzazione di mostre di altissimo livello. Ancora una volta sarà il Museo civico della Laguna Sud ad ospitare l’evento, organizzato dall’assessorato alla Cultura del Comune, in collaborazione con l’agenzia Mv Eventi di Vicenza. Inaugurazione il 27 marzo e apertura al pubblico fino al 31 luglio.

Oltre 60 opere dell’artista catalano che racconteranno la vita e la psiche del genio surrealista in un excursus storico ed artistico che vuole coniugare l’esperienza artistica con gli influssi determinanti della psicoanalisi di Sigmund Freud. La mostra, curata da Matteo Vanzan, presenterà opere di scultura, incisioni con interventi pittorici, acqueforti, acquetinte e incisioni provenienti da collezioni private di tutta Italia. “La stampa italiana ed internazionale ci sta dando molta attenzione e noi non possiamo che esserne contenti - commenta l’assessore alla Cultura Elena Zennaro - Chioggia ha le caratteristiche perfette per diventare una meta rinomata a livello internazionale e questa amministrazione sta lavorando ogni giorno, sotto diversi punti di vista, per trasformare il sogno in realtà. Dal canto mio, c’è il massimo impegno perché la Cultura diventi asse portante della Città. Continueranno quindi le grandi mostre e gli spettacoli e si avvieranno convenzioni con centri post universitari. Chiusa la mostra su Banksy, ci prepariamo ad ospitare la mostra su Salvador Dalì. La primavera porterà aria nuova e una forte consapevolezza di chi siamo. Si avvicina l’ulteriore scrematura della selezione a Capitale della Cultura 2024 e Chioggia si sta rafforzando sempre più. Ci siamo!”.

Oltre a visitare la mostra sarà possibile anche partecipare alle visite guidate e agli incontri con il curatore ogni seconda e quarta domenica del mese. Inoltre sono programmati, sempre su prenotazione e con date da annunciare, cinque incontri di approfondimento nel corso di Arte contemporanea “Dopo Turner: viaggio verso il contemporaneo”. “Salvador Dalì – racconta il curatore della mostra Matteo Vanzan – fu artista di incredibili doti narrative. Nella sua interiorizzazione estetica del mondo possiamo riconoscere i tratti di una riflessione tangenziale dei drammi dell'umanità che sconvolsero non solo l'artista, ma tutti coloro che vennero dopo la dispersione delle prime avanguardie storiche. Il dramma della guerra, della morte, dell’eros e della fuggevole esistenza terrena sono raccontati con urgenza caratteriale proprio nei lavori esposti in questa mostra, scelti perché giungono fino a noi come grafia netta e indiscutibile. Il tratto è pienamente cosciente delle potenzialità espressive e diventa esso stesso narratore di sogni, incubi, frustrazioni e desideri di una mente sensibile e, per certi versi, atipica. In mostra racconteremo una vita dedicata alla pittura ma non solo: il visitatore sarà chiamato a rapportarsi con le opere interpretandole attraverso un apparato didattico ed emozionale fatto anche di letture, approfondimenti, aforismi, musica e video proiezioni”.

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