L’ORDINAZIONE

Per il vescovo Dianin, uno stemma pieno di simboli

Per il vescovo Dianin, uno stemma pieno di simboli

15/01/2022

CHIOGGIA – Ufficiale lo stemma del nuovo vescovo di Chioggia Giampaolo Dianin, presentato dal prestigioso araldista Giorgio Aldrighetti. La blasonatura e l’esegesi sono state curate proprio da Aldrighetti, mentre le miniature sono a cura dell’araldista Enzo Parrino di Monterontondo (Roma). La blasonatura è azzurra e rossa con tre fasce ben distinte.

Nella prima sono presenti tre onde con davanti una imbarcazione a un solo albero. La vela quadra d’argento ha raffigurato un cuore rosso, il tutto sormontato da una stella a 8 raggi. Nella seconda fascia due anelli nuziali d’oro intrecciati. Nella terza tre spighe dell’ultimo poste a ventaglio. Lo scudo è accollato ad una croce astile d’oro e timbrato da un cappello verde con cordoni e dodici nappe, sei per parte.

Sotto lo scudo, nella lista d’argento, il motto in lettere mauscole “Sicut et christus dilexit ecclesiam” , motto latino scelto dallo stesso vescovo che, tradotto, significa “Come anche Cristo ha amato la Chiesa”. Gli smalti sono d’oro, d’argento, rosso e azzurro. L’oro è simbolo della regalità divina, l’argento allude a Maria. Fra i colori, invece, il rosso simboleggia la Carità, mentre l’azzurro rappresenta la Giustizia. La stella ricolda, in araldica, la mente rivolta a Dio, quella a ottopunte rappresenta il Salvatore. La vela simboleggia la fiducia.

Il mare calmo, nell’araldica, simboleggia la clemenza e la generosità. Le tre fasce ondate simboleggiano i tre fiumi che attraversano la diocesi: Brenta-Bacchiglione, Adige, Po. Il cuore umano è simbolo d’amore e carità, le spighe di grano, infine, simboleggiano la frugalità e l’abbondanza e indicano anche l’eucarestia. Monsignor Giampaolo Dianin sarà ordinato vescovo domani, domenica, alle 16.30 nella cattedrale di Padova.

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