Lo studio

Sui veneti quest'anno peseranno 5 miliardi in più di tasse

La Cgia di Mestre segnala un ulteriore aumento della pressione fiscale

Tasse, quest'anno i veneti pagheranno cinque miliardi di euro in più

Tasse in aumento per i veneti.

17/04/2022

VENEZIA - Se l’anno scorso la pressione fiscale in Italia ha toccato il record storico del 43,5% del Pil, nel 2022, invece, è destinata a scendere al 43,1%. In virtù di ciò, solo il prossimo 7 giugno (un giorno prima di quanto successo nel 2021) gli italiani celebreranno il tanto sospirato giorno di liberazione fiscale (o “tax freedom day”). In altre parole, dopo più di 5 mesi dall’inizio del 2022 (pari a 157 giorni lavorativi inclusi i sabati e le domeniche), il contribuente medio italiano smetterà di lavorare per pagare tutti gli obblighi fiscali dell’anno (Irpef, Imu, Iva, Tari, addizionali varie, Irap, Ires, contributi previdenziali, etc.) e dal 7 giugno inizierà a guadagnare per se stesso e per la propria famiglia.

Dall’Ufficio studi della Cgia - che ha redatto questo report - fanno sapere che l’elaborazione di questo “contatore” è un puro esercizio teorico; tuttavia, questa analisi ha una valenza molto significativa per il Veneto e in generale per il Nordest. In primo luogo, la nostra regione ha una forte vocazione all’export; pertanto, misurare il carico fiscale anche degli altri paesi è importante per capire quanto il prelievo che grava sulle nostre Pmi costituisca un ostacolo alla diffusione dei nostri prodotti nel mondo. In secondo luogo, in Veneto la fedeltà fiscale è tra le più alte d’Italia, pertanto il nostro carico fiscale è sicuramente sottostimato rispetto al dato medio nazionale.

Inoltre, secondo il Def, lo Stato nel 2022 incasserà 39,7 miliardi di imposte e contributi in più rispetto al 2021. Di questo importo, l’Ufficio studi della Cgia stima che almeno 5 miliardi saranno in capo ai veneti. “Bisogna restituire questi soldi introducendo il fiscal drag” sottolineano da Cgia, “una misura che rafforzerebbe il potere d’acquisto dei pensionati e dei lavoratori dipendenti”.

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