Cavarzere

Sull'argine dell'Adige scatta il senso unico alternato

A breve la riapertura della strada, interrotta per i lavori di diaframmatura.

Sull'argine dell'Adige scatta il senso unico alternato

23/04/2022

CAVARZERE - Due i temi caldi toccati in consiglio comunale a Cavarzere: i lavori di diaframmatura dell’argine sinistro dell’Adige prevedono a breve la riapertura della carreggiata, che sarà a senso unico alternato; mentre per quanto riguarda l’impianto a biometano, il sindaco porterà avanti la sua contrarietà per la previsione dell’installazione in località Ca’ Venier.

Si è tenuto venerdì sera il consiglio comunale che al secondo punto all’ordine del giorno ha trattato diverse interrogazioni ed interpellanze proposte dai consiglieri, e tra queste sono stati toccati anche alcuni temi caldi per il paese, come l’interdizione al traffico della strada arginale sinistra - inizialmente prevista per la durata di sei mesi - ma anche rispetto al tema dell’installazione di un impianto a biometano in località Ca’ Venier.

E' il consigliere comunale Emanuele Pasquali ad interrogare l’amministrazione in merito all’interdizione della strada arginale sinistra per l'esecuzione di lavori per l'intercettazione delle filtrazioni del fiume Adige in località Cavanella D'Adige nel Comune di Chioggia: l’ordinanza avrebbe validità di 180 giorni e porterebbe numerosi disagi ai cavarzerani, impedendo l’accesso diretto alla Romea, facendo convergere tutto il traffico sulla strada provinciale “Gorzone”. Quindi, il consigliere Pasquali ha chiesto chiarimenti, invitando a “predisporre un piano serio alternativo alla circolazione stradale attuale”, per “intervenire tempestivamente per evitare alla frazioni di Boscochiaro, San Pietro e Dolfina di essere invase dal traffico da e per il mare nel periodo estivo, con il conseguente aumento della pericolosità delle strade provinciali e comunali”.

A rispondere è il sindaco Pierfrancesco Munari: “Mi sono recato nei luoghi di intervento insieme al sindaco di Chioggia, al vicesindaco di Rosolina e all’ingegnere del genio civile di Padova, e abbiamo discusso dell’esecuzione dei lavori e sulla possibilità di un bypass; per quanto riguarda le modalità di intervento, si è chiesto di eseguire i lavori in due turni giornalieri, in modo da ridurre la tempistica dell’intervento, e si è stabilito che una volta posizionato il diaframma la strada verrà riaperta con senso unico alternato, permettendo il passaggio ai mezzi. Per quanto riguarda il bypass sotto l’argine, si è convenuto dell’impossibilità di realizzazione, non tanto per la tempistica quanto per la sicurezza della strada; tutte le altre strade alternative prevedevano il passaggio su strade private all’interno delle campagne e con percorrenza su ponti che non garantivano il passaggio in sicurezza dei mezzi”. La tempistica quindi si è ridotta dai previsti sei mesi ad un mese e mezzo, soprattutto per la richiesta di due turni lavorativi, e dal momento del posizionamento del diaframma, la circolazione sarà riattivata con senso unico alternato

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