Venezia

Fondi Covid, 21,6 milioni di euro all'Ulss 3

La Regione Veneto ha distribuito oltre 107 milioni di euro alle aziende sanitarie

Fondi Covid, 21,6 milioni di euro all'Ulss 3

30/04/2022

VENEZIA - Con una delibera approvata su proposta dell’assessore alla Sanità, Manuela Lanzarin, la giunta regionale ha assegnato e ripartito alle Ulss del Veneto 107 milioni e 813mila euro da destinare alle maggiori spese sostenute a causa del Covid da parte delle strutture sanitarie pubbliche e private convenzionate. 69 milioni 126mila euro vanno al settore pubblico, 38 milioni 687mila euro al privato convenzionato. All'Ulss 3 Serenissima, in particolare, 12.113.410 euro per la sanità pubblica, 9.562.600 euro per quella privata.

Con precedenti provvedimenti, la Giunta aveva già assegnato 168 milioni 835 mila euro, derivanti, come le somme di oggi, da stanziamenti nazionali ottenuti dalle Regioni per far fronte alle maggiori spese determinate dal Covid. “Dopo un lungo negoziato col governo abbiamo ottenuto somme ingenti - fa notare il presidente della Regione, Luca Zaia – che pure non basteranno, perché i trasferimenti statali riguardano il 2021, ma l’intero sistema sanitario e sociale, al quale vanno ulteriori 11 milioni 408mila euro per l’assistenza ai non autosufficienti, continua a fronteggiare la pandemia, spendendo quotidianamente cifre rilevanti e aggiuntive rispetto ai costi della gestione ordinaria. La scelta che abbiamo fatto fin dall’inizio, e che confermiamo finché non sarà tutto finito è comunque una sola: spendere tutto quello che serve per la migliore assistenza alle persone. E poi lo Stato, come peraltro ha già fatto, dovrà rimettere mano al portafoglio”.

“Abbiamo dato il via a una manovra di finanziamento alle Ulss – aggiunge l’assessore alla Sanità Lanzarin – che costituisce una vera e propria boccata d’ossigeno. Facciamo ogni sforzo per far arrivare ai centri di spesa nel minor tempo possibile i finanziamenti che arrivano dal Governo. Anche in questo caso, la ripartizione è stata effettuata valutando le esigenze esposte da ogni territorio, il surplus di lavoro, il maggior impegno del personale, l’utilizzo dedicato di dotazioni tecnologiche e farmaceutiche, sempre nella quantità necessaria, senza mai lesinare una spesa”. Dei fondi per il ristoro delle maggiori spese sanitarie sostenute a causa del Covid, la Giunta ha anche deciso di accantonare 34 milioni 500mila euro da utilizzare a seguito di ulteriori approfondimenti, anche in relazione alla maxi operazione in corso per il recupero delle liste d’attesa.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0