Cavarzere

La spada di Damocle del biometano

La prossima settimana conferenza dei servizi per l'impianto. Comune contrario

La spada di Damocle del biometano

01/05/2022

CAVARZERE - Non è stata accolta la mozione della minoranza riguardante l’impianto a biometano a Ca' Venier: “E' totalmente intempestiva: il mancato operato della precedente maggioranza ci spinge oggi a fare una guerra che speriamo di vincere. Vi assicuro la netta contrarietà all’impianto in quella collocazione”. Lo ha dichiarato il sindaco di Cavarzere, Pierfrancesco Munari, durante il consiglio comunale. Intanto, si terrà il 4 maggio la conferenza dei servizi per la decisione: “Cercheremo di affilare gli strumenti, e faremo leva sull’insalubrità dell’aria, oltre che su tutti gli aspetti che mi suggeriranno i tecnici del settore incaricati dall’amministrazione”.

Se ne è discusso durante il consiglio comunale dello scorso venerdì sera, con la lettura della mozione presentata dal consigliere comunale di minoranza Andrea Fumana - successivamente parzialmente emendata dal consigliere di minoranza Paolo Fontolan - con oggetto: “Impegno del Comune di Cavarzere a chiedere alla regione Veneto un supplemento di istruttoria per l'impianto di produzione biometano in località Ca’ Venier di Cavarzere”. Un documento nel quale, sostanzialmente, Fumana - ma anche il resto della minoranza - sollecita urgentemente l’amministrazione a “predisporre gli atti utili a contrastare il temuto insediamento dell’impianto a biometano a ridosso del centro cittadino”, quindi di “impegnarsi a chiedere alla regione un supplemento di istruttoria per l’impianto di produzione a biometano in località Ca’ Venier”.

Dopo la lettura della mozione in consiglio comunale, il sindaco Pierfrancesco Munari interviene, spiegando: “Sono passati 544 giorni dal momento in cui il progetto è stato proposto, fino all’insediamento della mia amministrazione; sono stati 544 giorni di assoluto silenzio, che si è protratto dall’8 aprile 2020 fino a metà dicembre 2020. A mio avviso, ritengo che le vostre richieste non debbano essere accolte: oggi chiedete all’amministrazione il definitivo respingimento del progetto, e io ritengo doverosa la contrarietà a quel tipo di impianto in località Ca’ Venier, ma oggi, dopo il cambio di amministrazione, a pochi giorni dalla conferenza decisoria (che si terrà il prossimo 4 maggio), richiedete la necessità di nominare un tecnico, prendete posizione nel respingimento e chiedete di informare la cittadinanza rispetto al progetto. La cittadinanza andava informata poco dopo la presentazione del progetto - chiosa Munari - All’epoca, la ditta aveva proposto diversi incontri, che avrebbero potuto - in fase embrionale del progetto - aprire un tavolo di trattativa… la ditta però ha ricevuto solo porte in faccia, e ad oggi siamo a ridosso di una conferenza decisoria, posticipata al 4 maggio solo grazie a questa amministrazione che ha preso contatti con la ditta proponente, per cercare di trovare un accordo che non comporti l’installazione di un impianto a biometano in prossimità del centro”.

Pierfrancesco Munari, sindaco di Cavarzere

Per quanto riguarda l’incarico tecnico, questa amministrazione ha deciso di incaricare un professionista che possa assecondare i tecnici comunali, oltre a richiedere anche le competenze di un agronomo, Luigi Lazzarotto, che supporterà il sindaco alla conferenza. “Ritengo che la mozione sia totalmente intempestiva - riprende il sindaco - Vi assicuro che da parte mia c’è una netta contrarietà all’impianto in quella collocazione, ma sicuramente si poteva fare qualcosa per evitarlo quando era il momento opportuno, non ora. Cercheremo di affilare gli strumenti che abbiamo, al netto delle valutazioni su viabilità e quant’altro, ma il nocciolo duro della questione è la salubrità dell’aria, e questo sarà l’aspetto sul quale farò più leva, nonché su tutti gli altri aspetti che mi vorranno suggerire e dare i tecnici che mi supporteranno nella conferenza del 4 maggio”.

In sede di conferenza dei servizi, quindi, si valuterà per l’installazione dell’impianto a Ca’ Venier - alle porte della città - e per questo il sindaco cercherà di capire se sarà possibile optare per un sito alternativo. “Visto il mancato operato della precedente maggioranza oggi ci troviamo a dover fare una guerra che speriamo di vincere; quantomeno cercheremo di trovare una soluzione alternativa che limiti al massimo i danni e che eviti il rischio dell’installazione dell’impianto nel centro abitato”.

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