DELTA

Senza ossigeno, cozze e vongole muoiono in attesa degli scavi

L'allarme di Lorenzoni sull'appalto: presto un'interrogazione alla giunta.

Cozze e vongole muoiono in attesa degli scavi alla bocca della Sacca

04/05/2022

PORTO TOLLE - “Gli investimenti di drenaggio delle bocche a mare, indispensabili per la pesca nella Sacca di Scardovari per permettere l’ossigenazione dell’acqua e la crescita delle cozze, delle vongole e delle ostriche, pur finanziati come sostiene l’assessore regionale Bottacin, sembrano non procedere a motivo della scarsa proattività di chi è incaricato della gestione degli appalti”.

Nei giorni scorsi il consigliere regionale Arturo Lorenzoni ha incontrato sul Delta alcuni pescatori del Polesine per fare il punto sul comparto. “Andare avanti a piccoli passi, come fatto fino ad ora, è inutile – aggiunge Lorenzoni – Se non si procede col drenaggio completo delle aree esterne alle bocche, quanto scavato viene nuovamente insabbiato. Mettere a rischio questa strategica attività a causa di ritardi nei lavori è estremamente grave”. Ragion per cui, osserva Lorenzoni, “presenterò un’interrogazione alla giunta regionale in merito all’iter stesso degli interventi”.

Un’altra criticità colta ascoltando i pescatori è rappresentata dai lunghi tempi di risposta per le analisi microbiologiche effettuate sui mitili da parte dell’Istituto Zooprofilattico di Legnaro, ai quali consegue un rallentamento del conferimento del prodotto sul mercato. “Questi tempi così lunghi riguardanti le analisi settimanali, imposte dalla legge sulla sicurezza alimentare, finiscono per paralizzare la pesca per quattro giorni”. È possibile accelerare queste procedure? Nel centro di Cesenatico, dove il Consorzio può rivolgersi a pagamento, vi è una strumentazione più moderna. “Lì sono in grado di fornire la risposta al massimo in due giorni - precisa il consigliere - Perché a Legnaro, dove il servizio per i consorziati è gratuito, non ci si dota al più presto della stessa strumentazione al fine di consentire un numero maggiore di giorni di pesca?”. “È difficile fare impresa, e lo è molto di più quando le Istituzioni non supportano adeguatamente la gestione dei servizi di sistema”.

Infine, Lorenzoni ha incontrato Alessio Greguoldo, responsabile della produzione dell’Ostrica rosa del Delta: una realtà d’eccellenza del Veneto, che sta cercando di crescere. In questo momento, peraltro, la domanda eccede di gran lunga l’offerta. “Credo che sostenere tale attività sia un modo intelligente per spingere l’attrattività dell’intero territorio – conclude il consigliere - ricco di tesori troppo poco conosciuti”.

 

 

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