Il fenomeno

Con la pandemia boom di pedofilia via web

L'allarme della polizia postale: "Non lasciate i bambini soli con cellulare o tablet"

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Minorenne vittima del padre acquisito

06/05/2022

VENETO - Nel periodo della pandemia c'è stato un vero e proprio boom di reati in tema di pedofilia, in particolare online. A lanciare l'allarme, la polizia postale e delle comunicazioni, che quotidianamente lotta contro questo fenomeno.

Nel periodo della pandemia, si è vissuto un aumento tremendo di reati di questo tipo, favorito dal fatto che tantissimi bimbi sono rimasti per tantissimo tempo connessi, con cellulari e tablet, e questo ha favorito l'azione dei predatori del web.

Si parla di numeri quasi raddoppiati: a fronte di 97 casi trattati nel 2020, ai quali vanno aggiunti quattro episodi di adescamento, l'anno successivo si è passati a ben 168 casi, con 21 adescamenti. 

Da qui, un appello molto chiaro, che viene lanciato dalla polizia postale del Veneto. "I minori, non devono essere lasciati soli davanti al computer ma devono essere accompagnati ed assistiti e, eventualmente, devono essere prese misure di sicurezza quali l’installazione di software di parental control che permettono di controllare la navigazione dei minori e nello stesso tempo inibire l’accesso a contenuti vietati".

"Quanto accaduto negli ultimi due anni per l’emergenza pandemica, ha accelerato i processi di avvicinamento tra bambini e internet, ha intensificato il rapporto di reciproca attrazione che già esisteva tra adolescenza e servizi di rete sociale online ed ha influenzato le abitudini quotidiane di ognuno di noi, imponendo una relazione sempre più stretta con il mondo virtuale, mostrando però altrettanto velocemente il suo lato oscuro".

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