Cavarzere

Sinistra italiana, “Dal 2020 diciamo no al biometano”

L'opposizione insieme al sindaco Munari dice un netto "No all'impianto"

Sinistra italiana, “Dal 2020 diciamo no al biometano”

07/05/2022

CAVARZERE - Sinistra italiana sottolinea la contrarietà al biometano in accordo con il sindaco Munari: “A partire dal mese da settembre 2020 il circolo ha espresso la sua netta ed inequivocabile posizione su quell'impianto”. “Da tempo è in essere uno scambio di accuse tra la precedente amministrazione comunale e quella attuale sulla eventuale costruzione di un impianto di produzione di biometano in località Ca’ Venier, e a questo proposito sinistra italiana tiene a precisare che: nel periodo compreso tra il mese di dicembre del 2018 e quello di settembre del 2021 essa non ha avuto alcun rappresentante né nel consiglio né nella giunta della città - inizia la nota del circolo di Cavarzere e Cona -; a partire da settembre 2020, Sinistra italiana ha espresso la sua netta ed inequivocabile posizione su quell'impianto con una serie di comunicati pubblicati sia sui social sia sulla stampa locale; a luglio 2021 il consiglio comunale approva, all’unanimità, un’ordine del giorno contro la costruzione di tali impianti in tutto il territorio comunale”.

La sinistra chiarisce inoltre che nel programma amministrativo 2021 della lista civica ‘L’Altra Cavarzere’ con il candidato sindaco Andrea Fumana - attualmente consigliere comunale di minoranza -, nel punto dedicato all’ambiente, aveva precisato: “Va autorizzata unicamente la costruzione impiantistica di piccole dimensioni nei territori di proprietà, in luoghi idonei e lontani dai centri abitati e al solo servizio delle attività dell’imprenditore di turno”. “Ad aprile 2022 il consigliere Fumana presenta una mozione contro la dislocazione di quel tipo di impianto a ridosso dell'abitato di Cavarzere, e nel corso della seduta consiliare la mozione viene bocciata - prosegue la nota -: emendata in alcune parti dai consiglieri della lista ‘Idea per Cavarzere’, con la quale si chiedeva il respingimento da parte della regione Veneto del progetto, ottiene i cinque voti favorevoli della minoranza. Gli undici consiglieri comunali di Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia esprimono invece voto contrario”.

Il sindaco Pierfrancesco Munari ha portato avanti le sue ragioni per sei ore durante la conferenza dei servizi dello scorso 4 maggio, esprimendo parere negativo al progetto insieme al supporto dei tecnici e del parere negativo dell’Ulss 3; al termine dell’incontro, l’installazione dell’impianto è stata autorizzata, un parere contro il quale il sindaco ha assicurato la sua opposizione sia giurisdizionale che non.

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