IL CASO

La minoranza: “Biometano, fatevi sentire in Regione”

Parla Idea per Cavarzere: “Le ragioni tecniche per lo stop al progetto c’erano tutte ma è mancata la politica”

Programma elettorale copiato, Sinistra italiana "pizzica" Fontolan

08/05/2022

CAVARZERE - “Gli esponenti del centrodestra locale farebbero bene ad andare a farsi sentire in Regione per difendere le ragioni del nostro territorio e per capire quale idea vi sia per lo sviluppo di Cavarzere”.

E’ il gruppo consiliare di minoranza “Idea per Cavarzere” ad attaccare la maggioranza rispetto alla decisione sancita in conferenza dei servizi, cioè l’autorizzazione per l’installazione dell’impianto a biometano in località Ca’ Venier; è stata una decisione presa contro la volontà del sindaco Pierfrancesco Munari, oltre ad essere contraria al parere negativo dato dall’Ulss 3, e contro la quale il sindaco ha assicurato la sua opposizione anche per via giurisdizionale.

“Riuscire a farsi approvare sotto il naso un progetto che aveva il parere negativo dell’Ulss, parere, si badi bene, richiesto dall’amministrazione Tommasi, era davvero un’impresa difficile - hanno scritto in una nota i consiglieri di minoranza Fabrizio Bergantin, Heidi Crocco, Paolo Fontolan e Chiara Tasso - il sindaco afferma di essersi battuto per sei ore contro il progetto, ma se il risultato è il rilascio dell’autorizzazione alla realizzazione del più grande impianto del Veneto per la produzione di biometano dalla lavorazione di liquami di animali a meno di un chilometro in linea d’aria dal centro di Cavarzere, c’è di che essere preoccupati”.

“Ribadiamo che le ragioni tecniche per lo stop al progetto c’erano tutte, qui è mancata clamorosamente la politica - riprende la minoranza - non possiamo non ricordare che il pronunciamento della conferenza dei servizi è giunto pochi giorni dopo che la maggioranza di centrodestra ha bocciato una mozione presentata dai consiglieri della minoranza per chiedere con forza il rigetto del progetto in questione. Dopo che lui e la sua maggioranza hanno bocciato quella nostra proposta, il sindaco è andato in conferenza dei servizi per chiedere proprio quanto contenuto nella mozione rigettata. Con quale credibilità politica? Sindaco e vicesindaco, con il silenzio-assenso di tutta la maggioranza, hanno dichiarato in consiglio comunale di non voler condividere nulla con la minoranza sulla questione, che ci avrebbero pensato loro. Abbiamo visto con che risultati. Il sindaco Munari annuncia di voler impugnare quanto deciso dalla conferenza dei servizi di fronte al Tar del Veneto, ma pensiamo sarebbe utile che stavolta si degnasse di ascoltare un nostro consiglio: è ormai chiaro che la questione non è solo tecnica ma anche politica, e gli esponenti del centrodestra locale farebbero bene ad andare a farsi sentire in regione dai loro referenti politici per difendere le ragioni del nostro territorio e per capire quale idea vi sia per lo sviluppo del nostro territorio”. “In altri territori si investono i fondi del Pnrr in tecnologia ed ammodernamento di infrastrutture migliorandone così la qualità della vita, da noi invece arrivano solo immondizie e letame - continuano - è questo lo sviluppo che si vuole per Cavarzere? Questo sta bene all’amministrazione Munari? A noi e, ne siamo certi, ai Cavarzerani no di sicuro. Vadano in regione a dire un ‘no’ chiaro e forte. Se avranno il coraggio di farlo avranno certamente il nostro appoggio, se non lo faranno, le conseguenze per Cavarzere saranno davvero gravi”.

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