DEGRADO

Ancora sprangate in riva Vena

Un commerciante: “Molti vedono ma non chiamano la polizia per paura di ritorsioni”

Ancora sprangate in riva Vena

Una delle spranghe usate durante una lite

10/05/2022

CHIOGGIA - Si inseguono con le spranghe in riva Vena: è la seconda volta in dieci giorni. Due fratelli, anche ieri mattina attorno alle 7.30, hanno creato il caos in tutta la zona: urla insulti e spranghe che volteggiavano in aria come fossero spade. Il tutto sempre per diverbi personali e famigliari. Le spranghe erano state lasciate sul posto da un commerciante nell’attesa di gettarle e i due se ne sono impossessati per il loro triste show. Sul posto anche una pattuglia dei carabinieri che ben poco hanno potuto fare: quando i militari sono arrivati la lite era già finita e proprio l'impossibilità di intervenire senza fragranza di reato rende particolarmente difficile il lavoro alle forze dell’ordine.

“In molti qui vedono, ma non chiamano le forze dell'ordine - racconta un commerciante - e questo perché hanno paura di ritorsioni. E quindi diventa molto difficile risolvere questa situazione”.

Da anni gli imprenditori lavorano su Riva Vena, risollevandola dalla crisi sociale ed economica in cui era sprofondata. Episodi di questo tipo però rischiano di minare tutti gli sforzi e il lavoro fatto. "Purtroppo queste persone imperversano nella zona e fanno il bello è cattivo tempo - racconta un residente che, ovviamente, vuole rimanere anonimo - qualche giorno fa uno di loro è salito in barca e la impennava sul canale mandando a sbattere contro la riva gli altri mezzi. Per due sere consecutive hanno vomitato davanti ad alcune serrande di locali e vicino ai ponti e, in un’altra occasione, hanno buttato giù tutta la posta dei residenti di calle Seminario riempendo di carta tutta la pavimentazione della calle. Così non si può andare avanti”. Ma la soluzione al problema sembra lontana.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0