L’INCONTRO

Bonaccini e la sua idea di futuro e il modello Emilia Romagna

Il presidente "l'autonomia l'abbiamo scritta insieme" e su Zaia: “Lavoriamo bene insieme”

Bonaccini e la sua idea di futuro e il modello Emilia Romagna

10/05/2022

SOTTOMARINA - Arriva Stefano Bonaccini a Chioggia per parlare di futuro: il presidente dell’Emilia Romagna ha presentato il suo nuovo libro “Il paese che vogliamo” nella sala congressi dell’hotel Mosella a Sottomarina.

Bonaccini, da 7 anni e mezzo presidente della Regione e ha traghettato l’Emilia nei due anni più bui della storia moderna. Insieme a Luca Zaia è il presidente che più ha saputo fare la differenza, è innegabile (e bipartisan): “Abbiamo vinto perché eravamo ritenuti un buon governo e socialmente eravamo molto sostenuti. Infatti, la nostra forza è lavorare insieme: tutti i partiti devono lavorare insieme e questo ci ha permesso di sviluppare un'ottima economia. Non voglio insegnare nulla a nessuno - ha detto al pubblico presente - nel mio libro non ho mai usato la parola “modello”, ma c'è un modo di lavorare che è solo nostro: facciamo le cose insieme”.

Bonaccini in Veneto riprende il discorso sull’autonomia: “L’abbiamo scritta insieme ad altri partiti e questo è stato fondamentale. L’anno scorso è stato il sesto anno per noi di crescita, insieme al Veneto e questo lo facciamo grazie a fondi, promozioni all'estero, perché giro il mondo per la mia regione. La differenza tra export e import del Paese è stato più di 44 miliardi di euro e il contributo della mia regione è 30 miliardi. Per questo c'è forza nella mia terra che è data dalla sua capacità. Questo dovrebbe fare l'Italia per essere più forte, ovvero tutti i partiti dovrebbero lavorare insieme”.

Una riflessione anche sui giovani e le università: “L'Italia ha pochissimi laureati rispetto all'Europa, anche se l’Emilia Romagna ha una media più alta rispetto al resto del Paese di laureati, dobbiamo investire ancora. Posso dire però che i cervelli in fuga noi li tratteniamo, perché creiamo nuove opportunità. Ad esempio, vogliamo aprire una università legata alla cultura del cibo, esattamente come abbiamo fatto con i motori, mettendo insieme le nostre università con le più grandi case di auto italiane”.

Per garantire, invece, un sostegno bisogna cercare di portare le cose nello stesso livello”. Una visione ampia, con una fiducia nelle capacità politiche e nel futuro, quelle di Bonaccini, che ha parlato anche del suo rapporto con Zaia: "Mi trovo bene a confrontarmi con Zaia, anche durante la pandemia: Veneto, Emilia Romagna e Lombardia sono state le prime regioni ad essere colpite dal corona virus e ogni giorno, abbiamo fatto una video conferenza per confrontarci. Non importa se siamo di partiti diversi, lavoriamo per il nostro paese e per la nostra regione e questo è necessario".

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