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La finale

Union Clodiense, cronaca di una partita "nervosa"

Sfuma il sogno della Serie C. I granata si fanno raggiungere nel finale dall’Arzignano

Union Clodiense, cronaca di una partita "nervosa"

I granata si fanno raggiungere nel finale dall’Arzignano, che va in Serie C

CHIOGGIA - Il sogno dei granata si spezza sul tap in del gigante Gnago al novantesimo. Un beffardo 1-1 a 5 minuti di recupero dal traguardo che porta in paradiso l'ArzignanoChiampo e condanna l'Union Clodiense ad un altro anno di Serie D. Eppure la partita si era messa subito bene per i granata con il gol di Fasolo dopo soli 8 minuti.

Bellissima l'azione del vantaggio con De Angelis che imbecca Ndreca il cui tocco libera Fasolo in area. La sua rasoiata accarezza il palo destro e termina alle spalle di Bacchin. E' tripudio granata, lo stadio si accende, tribuna e curva esultano. L'ArzignanoChiampo? Primo tempo di tattica e strategia e di nessun tiro in porta. La strategia è quella di innervosire l’avversario e alzare i toni fino a sfiorare la rissa.

Ne sa qualcosa Fasolo che, al termine di un'azione ruzzola dentro la panchina avversaria scatenando un parapiglia da cui solo lui esce ammonito. E si va avanti a contrasti e quasi risse per tutto il primo tempo fino a quando i granata commettono l'unica ingenuità della partita, ma che costa molto cara. Ed è Monticelli a farla grossa quando al 27’ si fa ammonire inutilmente per aver trattenuto la palla cercando di perdere tempo e, soli due minuti dopo, si fa sfuggire sulla fascia il diretto avversario.

Anzichè temporeggiare Monticelli entra in scivola commettendo un fallo troppo plateale che induce l'arbitro Vingo a estrarre il secondo giallo e lasciare i granata in 10 per trequarti di partita. Andreucci corre subito ai ripari e inserisce Tinazzi al posto dell'attaccante Ndreca per riequilibrare la squadra. In 10 contro 11, contro una squadra forte come l'Arzignano, per i granata è una vera mazzata. Difficile riuscire a passare la metà campo. I vicentini si fanno più intraprendenti col passare dei minuti, aiutati anche dall'entrata del fantasista Moras. Eppure, nonostante il continuo pressing e la presenza costante in area di almeno 8 uomini, i vicentini non sono particolarmente pericolosi grazie anche a un Mboup in stato di grazia che contiene benissimo le scorribande del gigante Gnago.

Due le occasioni per l'Arzignano: la prima al 15’ con un tiro di Beltrame fuori di un soffio, la seconda al 32’ con un bolide di Antoniazzi da fuori area che si stampa sulla traversa a Passador battuto. Il fortino granata sembra reggere, ma al novantesimo arriva il gol che gela lo stadio: cross dalla destra e mischia furibonda in area, la palla arriva sul secondo palo dove Gnago è il più veloce di tutti e insacca il gol che vale la Serie C. Andreucci butta nella mischia anche Issa per giocarsi il tutto e per tutto nei minuti di recupero. All’Arzignano tremano le gambe e arretra troppo verso la propria area. In pieno recupero Mboup trova il colpo vincente, ma Molnar incredibilmente si trova al posto giusto al momento giusto e respinge sulla linea. Le due mischie successive non sortiscono effetti e il fischio finale condanna l'Union Clodiense ai play off.

Difficile credere in un ripescaggio, più probabile che il presidente Ivano Boscolo Bielo, dopo aver sfiorato la C quest'anno, provi a conquistarla nuovamente il prossimo anno, con Andreucci già confermato alla guida della squadra.

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