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La protesta

Pescherecci fermi in laguna, è la seconda settimana

Inquietante il colpo d'occhio delle imbaracazioni ormeggiate davanti a Chioggia

CHIOGGIA - La panoramica dall'alto dei pescherecci fermi in laguna per la seconda settimana di seguito è inquietante.

I pescatori chioggiotti sono ancora sul piede di guerra: delegazione a Roma per chiedere aiuti al Governo, mentre gran parte dei pescherecci della flotta chioggiotta, questa mattina, 1 giugno, si è posizionata, per continuare la protesta, vicino alla sede della Capitaneria di Porto di Chioggia.

Armatori e pescatori, continuano a chiedere aiuti soprattutto per il caro gasolio. Qualcosa si è mosso in Regione, ma da Roma, per ora, non sono arrivate notizie confortanti e il settore continua a mobilitarsi. Ieri pomeriggio una delegazione si è spostata nella Capitale per continuare a fare pressione sul Governo, ma, a quanto pare, non sono stati ottenuti grandi risultati ne passi avanti rispetto ai giorni scorsi. Questa è già la seconda settimana consecutiva che i pescherecci non prendono la via del mare per pescare e le conseguenze cominciano a farsi sentire anche nei ristoranti, nei chioschi in spiaggia e negli alberghi.

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