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REDDITO DI CITTADINANZA

“Chi ha il sussidio vada a lavorare”

Ordine del giorno di Obbiettivo Chioggia passato all'unanimità, ma di mezzo c'è la burocrazia

“Chi ha il sussidio vada a lavorare”

Alessandra Penzo

CHIOGGIA - “Chi percepisce il reddito di cittadinanza o altri aiuti economici faccia servizio civile e lavori socialmente utili”. L’ordine del giorno della consigliera di Obbiettivo Chioggia Alessandra Penzo è passato in consiglio comunale all’unanimità ma, tra il dire e il fare, come sempre c’è di mezzo la burocrazia. “A Chioggia - ha spiegato la consigliera - dalle 700 alle 800 persone percepiscono il reddito di cittadinanza. Le politiche nazionali non sono riuscite a trovare un percorso virtuoso che possa reinserire i componenti di questa platea tra i cittadini che non vivono più in situazioni di disagio economico e psicofisico. Anche i Servizi Sociali del nostro Comune continuano ad essere messi in difficoltà da queste situazioni e gli avviamenti al lavoro sono stati pochissimi. Sarebbe utile creare una Fondazione che si occupi della gestione di una banca dati di tutti i volontari e che venisse costituita una consulta-assemblea in cui siano rappresentati i partecipanti al servizio civile di Chioggia, per elaborare i Puc e prevedere di affidare alcune manutenzioni o servizi di sorveglianza”.

Il consigliere del Movimento 5 Stelle Marco Veronese ha invitato la platea a non demonizzare il reddito di cittadinanza: “E’ già previsto che chi usufruisce dell’aiuto economico debba dare la propria disponibilità e partecipazione a progetti utili da svolgersi nel comune di residenza. Vanno aumentati i controlli perché spesso viene percepito da chi non ne ha diritto, ma il reddito di cittadinanza è utile ed esiste in tutta Europa dove si chiama reddito minimo garantito. Ora viene demonizzato perché non si trova personale stagionale, ma forse il problema non sta nel reddito di cittadinanza”.

La consigliere del Pd Barbara Penzo ha puntato il dito sulla burocrazia che rende quasi impossibile inserire nel mondo del lavoro socialmente utile chi percepisce il reddito: “E' necessario fare un progetto per ogni singola persona, che tenga conto delle loro competenze. Ogni singolo progetto va inserito in una piattaforma e revisionato una volta al mese. A Chioggia significherebbe fare 700, 800 progetti singoli, con due soli assistenti sociali. Utopistico”.

L’assessore ai servizi sociali Sandro Marangon ha confermato che “l’impegno è arduo, ma lo prendiamo come una sfida e un obbiettivo. Sappiamo bene che a Roma legiferano, ma poi lasciano ai Comuni i problemi da risolvere. Abbiamo già delle idee, magari faremo nelle prossime settimane delle commissioni ad hoc per discuterne assieme”.

Ma. Bio.

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