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PORTO VIRO

Il Delta inizia a parlare messicano

La missione di Villaregia apre le porte a una 40 di studenti messicani

Il Delta inizia a parlare messicano

La missione apre le porte: “I nostri popoli sono fratelli, con loro arrivano cultura e bellezza”

PORTO VIRO - I pellegrini messicani arrivano nel Delta del Po. Un evento che, per una settimana, coinvolgerà sette Comuni oltre alle due diocesi, quella di Adria-Rovigo e quella di Chioggia.

In particolare, la comunità di Villaregia ospiterà - dal 24 al 30 giugno - la delegazione di circa una quarantina di studenti messicani. L’iniziativa rientra nell’ambito della settimana di celebrazioni dedicate alla Madonna di San Juan de Los Lagos di Panarella, che vede proprio la realtà missionaria di Porto Viro tra i partner di un grande evento itinerante ribattezzato “Polesine chiama Messico” e che toccherà, con esibizioni canore e artistiche, alcune tra le principali piazze medio e basso polesane.

La comunità, che nel cuore del Delta ha la sua “casa madre” ma che nel mondo conta altre 15 “consorelle” (sei in sparse in Italia, cinque nelle Americhe incluso proprio una in Messico e quattro in Africa), è sorta nel 1981 per volontà di un gruppo di giovani desiderosi di vivere un’esperienza di comunità e fraternità rivolta ai più poveri e agli “ultimi”: oggi, in questa grande struttura a metà strada tra Porto Viro e Ca’ Venier, vivono 18 consacrati italiani e stranieri che portano avanti con entusiasmo e fede lo spirito originario, condiviso anche da laici e coppie di sposi. Il responsabile, padre Josè Mariano Romaguera, è un giovane sacerdote originario di Porto Rico, arrivato in riva al Po ormai 8 anni fa.

“Il nostro messaggio - spiega - nasce dal desiderio di portare come comunità la buona notizia che Dio è amore e attenzione verso i più bisognosi. Una delle sfide più grandi di questo tempo è proprio l’accoglienza: chi viene da fuori, chi ha una religione o semplicemente il colore della pelle diverso, spesso spaventa e fa paura ma noi vogliamo testimoniare che andare incontro agli altri e costruire ponti tra le varie culture non solo è possibile ma anzi arricchisce tutti. In questo senso si inserisce la nostra collaborazione con l’evento di Panarella: i popoli italiano e messicano, uniti da un grande amore per la Madonna, sono fratelli e riteniamo che la presenza della delegazione potrà portare cultura e bellezza”.

Padre Mariano dedica anche un pensiero alla guerra in Ucraina: “Anche in quel caso ci sono popoli vicini che però in questo momento si combattono con le armi. Senza dimenticarci che oggi nel mondo si contano almeno una settantina di guerre in corso, noi intendiamo rilanciare con forza l’idea che andare incontro a culture diverse, costruire relazioni tra le genti e cercare di promuovere il senso di comunità, è l’unica risposta possibile. Ed ecco allora che azioni in apparenza semplici come la settimana che vivremo in Polesine per la Madonna di Panarella possono diventare occasioni uniche per costruire ponti: le relazioni tra i popoli partono sempre dal basso”.

Da quest’angolo di Polesine si rilancia quindi con forza al mondo un messaggio di speranza in linea con quanto ribadito da Papa Francesco, che pregando per la pace si è affidato al Cuore Immacolato di Maria. Quanto a Villaregia, “siamo felici di ospitare i nostri fratelli messicani in questo luogo di pace, di silenzio e di bellezza, dove chiunque lo desideri può avvicinarsi al volontariato e allo spirito di missione che da sempre contraddistingue la nostra comunità”, conclude padre Mariano.

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