CULTURA

Chioggia capitale, si ritenta nel 2026

Il comitato: “Indispensabile avviare già iniziative sulla base di ‘Chioggia, sale di cultura’”

Chioggia capitale, si ritenta nel 2026

14/05/2022

CHIOGGIA – Chioggia potrebbe ricandidarsi a Capitale della Cultura anche per il 2026. Il prossimo anno non potrà farlo per il 2025 e potrebbe essere l’occasione per appoggiare la candidatura di Padova che, all’audizione di Chioggia di quest’anno, ha dato supporto con il proprio primo cittadino. Ipotesi che sono emerse durante una commissione consiliare presieduta dal consigliere di Forza Italia Marco Lanza.

“L'esperienza che ha visto la promozione della candidatura a Chioggia capitale italiana della cultura 2024 ha consentito alla nostra città di recuperare quel sentimento di coesione e condivisione, che troppe volte in passato è mancato a Chioggia – spiegano i rappresentanti del comitato promotore - l'iniziativa ha avuto il grande pregio di non essere stata sollecitata in sede istituzionale, ma piuttosto di essere nata e cresciuta a seguito dell'impegno popolare ed in particolare di alcuni cittadini che sono riusciti, prima, a lanciare l'idea di un progetto che sembrava irrealizzabile e, poi, a coinvolgere l'intera comunità clodiense. Con questa iniziativa, Chioggia ha ottenuto una grande visibilità nazionale e internazionale, mai avuta prima”.

Inevitabile, dopo il successo ottenuto con citazioni su prestigiosi quotidiani come il New York Times e riviste specializzate nel settore “viaggi”, pensare al futuro: “Per la nomina a Capitale della Cultura 2025 del prossimo anno non sarà possibile presentare la domanda, ma possiamo partecipare fra due anni per il 2026 – continua il comitato – nel frattempo potremmo ricambiare il sostegno alla città di Padova che pare si candiderà il prossimo anno come del resto loro hanno fatto quest’anno con noi. Ma la cosa indispensabile è sicuramente valorizzare tutta l’attività di elaborazione del progetto “Chioggia, sale di cultura”, che contiene un insieme articolato di proposte per rilanciare la città a 360 gradi, ipotizzando un piano di iniziative nel 2024”. Il Comitato non si ferma ed è pronto a fare in qualsiasi momento la propria parte: “Continueremo come singoli cittadini ad impegnarci – spiega Giuseppe Penzo - ognuno nelle proprie vesti e sedi, nella promozione culturale della nostra città e, nei limiti delle disponibilità di ciascuno, a sostenere l’eventuale riattivazione di un nuovo percorso di candidatura”.

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