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Chioggia

Mensa scolastica, ci sono più opzioni

Alla richiesta di Montanariello sul mancato bando Pnrr risponde il vicesindaco Brasiola: “Non avevamo le caratteristiche"

Mensa scolastica, ci sono più opzioni

CHIOGGIA - Mensa scolastica e centro cottura: ancora scaramucce tra maggioranza e opposizione. Ieri pomeriggio si è tenuta un’altra commissione consigliare sulla questione. La vicenda è già nota da tempo: molti genitori i cui bambini usufruiscono del servizio sono scontenti del gestore Gemeaz e hanno fatto una petizione per rimuoverla. “1200 firme - sottolinea il consigliere del Pd Jonatan Montanariello, che va di nuovo all’attacco dell’amministrazione comunale - contrariamente a quanto dichiarato più volte, le multe alla ditta sono state fatte dall’Ulss. Abbiamo fatto un accesso agli atti da cui emerge che ci sono stati due verbali di contestazione durante un controllo: un illecito amministrativo che va da mille a 6mila euro e un altro da 500 a 3mila euro, più sette prescrizioni date dal servizio igiene degli alimenti e della nutrizione regionale”.

Il consigliere poi punta il dito su un bando Pnrr che avrebbe permesso di costruire ex novo il centro cottura senza costi e a cui la giunta Armelao non avrebbe partecipato. “Questo bando permetteva qualsiasi cosa – continua Montanariello – dalla costruzione, alla demolizione e ricostruzione, all’ampliamento. Veniva pagato tutto. Campagna Lupia ha ottenuto 630mila euro, Mirano 550mila, Ceggia addirittura un milione e 700mila euro, noi non abbiamo nemmeno partecipato e questo è molto grave visto che si pensa di legarsi alla società per tantissimi anni per poter far costruire a loro il nuovo centro cottura”.

La replica dell’amministrazione è stata affidata al vicesindaco Daniele Tiozzo Brasiola. “Delle multe era stata data comunicazione 5 giorni dopo che ci è arrivata la comunicazione ufficiale - la sua risposta - per quanto riguarda il bando, appena è uscito il settore pubblica istruzione si è subito attivato assieme al settore Lavori pubblici e da quello che è emerso dalla discussione tra dirigenti, noi non avevamo strutture scolastiche che avessero le caratteristiche idonee per partecipare”.

Il vicesindaco ha aperto comunque ad una soluzione diversa che non sia la messa a bando del servizio con annessa costruzione del nuovo centro cottura da parte di un privato. “Una cosa è sicura – conclude – l’amministrazione non vuole avere una scelta obbligata. Per questo ci stiamo muovendo a 360 gradi e abbiamo sentito anche i centri cottura limitrofi al nostro territorio. Con l’Ulss abbiamo fatto anche delle verifiche in strutture con caratteristiche tali da poter fare degli interventi rapidi e poco impattanti dal punto di vista economico. Stiamo insomma battendo più strade. Non escludo neanche la realizzazione di un centro cottura in capo a noi. Di certo non c’è la volontà di ignorare quelle che sono le richieste e le lamentele dei genitori”.

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