REDDITO DI CITTADINANZA

Armelao: "Adesso parte la guerra ai furbetti"

La promessa del sindaco Armelao: “Avvieremo controlli e verifiche serrate sui percettori”

Armelao: "Adesso parte la guerra ai furbetti"

In sindaco Mauro Armelao

28/11/2021

CHIOGGIA – Il sindaco Armelao dichiara guerra ai furbetti del reddito di cittadinanza. Il primo cittadino ha promesso controlli serrati nei prossimi mesi, per smascherare chi non lavora e percepisce il contributo illecitamente.

Una necessità che è scattata dopo la notizia che la donna che aveva rubato al funerale le offerte destinate alla famiglie del cuoco Daniel Tiozzo (morto a 31 anni poco tempo fa per un incidente stradale) percepiva proprio il reddito.

“Bene che abbia restituito i soldi alla famiglia dopo che è stata smascherata – interviene Armelao – ma non è possibile che una persona che ruba le offerte in chiesa percepisca il reddito di cittadinanza e non lavori. Noi dobbiamo insegnare alle persone a cercare un lavoro e a mantenersi, non a vivere con un reddito di cittadinanza e arrotondare con azioni delittuose come queste”.

Della questione si parlerà durante la prossima riunione dei sindaci della costa: “Nelle prossime settimane andremo a controllare la posizione di chi lo riceve e cercheremo di smascherare eventuali furbetti – continua Armelao – non è possibile che noi abbiamo i nostri concessionari turistici in grossa difficoltà nel trovare bagnini, camerieri, personale di sala e cucina e la gente rimanga a casa senza lavorare prendendo soldi. Quando inizia la stagione e stai fisicamente bene e non sono impossibilitate a lavorare, le persone devono andare a lavorare. Alla terza volta che ti chiamo e non vieni non è ammissibile che si percepisca ancora il reddito”.

L’assessore ai Servizi sociali Sandro Marangon ha evidenziato, nei giorni scorsi, come sia particolarmente difficile la situazione a Chioggia, anche a causa della pandemia. Alcune persone dormono in spiaggia o nei pescherecci e gli uffici faticano particolarmente a dare una risposta a tutti. Aumentanti anche i nuclei famigliari che chiedono aiuto a enti come la Caritas, per avere generi di conforto e alimenti. Molte famiglie monoreddito non riescono ad arrivare alla fine del mese.

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