Emergenza Ucraina

Bimbi arrivati soli, con un numero di telefono stampato sul braccio

Il racconto di Luca Zaia dall'hub di Noale. Oggi la visita di Fabrizio Curcio, presidente nazionale di Protezione civile

Bimbi arrivati soli, con un numero di telefono stampato sul braccio

06/04/2022

VENETO - Ci sono bimbi ucraini, almeno 234 in Veneto, giunti soli, con un numero di telefono stampato sul braccio. Pur di salvarli i genitori li hanno caricati soli, nei treni.

Lo ha raccontato oggi il governatore Luca Zaia durante la visita del presidente nazionale della Protezione Civile Fabrizio Curcio all'hub di Noale che ospita ucraini in  fuga dalla guerra.

Un momento toccante, ha dezzo Zaia: "Tra loro - racconta - c'è una ragazza incinta di 25 anni con il fratello minorenne. Hanno lasciato la madre e il padre, colpito da ictus appena prima di scappare. Il marito della ragazza è rimasto lì a combattere e l'unico collegamento è il telefonino".

Sempre a Noale ha trovato accoglienza un uomo di 36 anni, malato oncologico, che ha ripreso le cure all'interno dell'ospedale. E poi c'è il caso di una coppia di fratelli, uno dei quali ha lavorato anni fa a Mestre, che non hanno più parenti in Ucraina: "Ognuna di queste storie è la storia di un incubo, di una tragedia familiare, che non avremmo mai voluto dopo il Covid", ha concluso Luca Zaia.


In Veneto, ha riepilogato il governatore, ad oggi "abbiamo 11.459 persone arrivate, con oltre 21 mila tamponi effettuati e un indice di positività al Covid del 3,5%. Per quasi il 90% si tratta di donne e ragazze sotto i 14 anni".

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0