Calcio Serie D

Union Clodiense, 50 anni partendo dai giovani

Presentato il settore giovanile granata e le tante novità per il futuro

27/08/2021

SOTTOMARINA - Presentazione in grande stile, ieri sera, all'Hotel Airone di Sottomarina per il settore giovanile della Union Clodiense, nel 50esimo anno dalla fondazione della società granata. Non solo settore giovanile, però, visto che erano presenti lo staff dalla prima squadra ai più piccolini, dalla squadra Special al Calcio a 5 alle ragazze, compresi i giocatori, gli allenatori e i dirigenti. Una serata con molti ospiti, a partire da Marco Scarpa, match analyst della Nazionale italiana di calcio, che ha ricordato il suo passato in maglia granata. "Il legame che ho con questa squadra è fortissimo, da giocatore e allenatore, un'esperienza che mi ha lasciato qualcosa dentro - le sue parole - è bella l'emozione quando si gioca per questi colori, danno il senso di appartenenza alla maglia e a questa città".

Presente anche Matteo Seda, figlio del mitico Eros, unico ad aver indossato le maglie di Chioggia, Sottomarina e poi dell'Union Clodiense. "Parlare di mio padre è parlare di tradizione del calcio nei 50 anni di questa squadra - le sue parole - significa parlare di passione: una squadra di calcio è un albero fortissimo che fiorisce ma che è il frutto delle radici che stanno sotto, ovvero della tradizione calcistica che c’è sempre stata a Chioggia".

E parlando di tradizione, non poteva mancare Nicoletta Perini, una delle nipoti dei fratelli Aldo e Dino Ballarin, a i quali è intitolato lo stadio della Union Clodiense. "Alla fine di settembre inaugureremo una sala all’interno del museo civico di Chioggia dedicata ai fratelli Ballarin, oltre a uno spazio per l'Union Clodiense, un progetto nato grazie anche alla collaborazione con l'assessore Isabella Penzo" ha annunciato.

Parola poi al tecnico degli Juniores, e grande bandiera granata: Emanuel Rizzi. "Ho avuto la fortuna di vestire questa maglia gloriosa - ricorda Rizzi - fin da piccolo andavo a vedere le partite con mio papà e il destino ha voluto andasse così. E' un motivo di vanto e orgoglio essere qui per i 50 anni della Union, speriamo sia un anno importante". Presentate, quindi, le casacche che indosseranno gli Juniores nella prossima stagione, realizzate nel solco delle mitiche maglie che, nella stagione 1975-'76, vestirono i granata nel campionato di Serie C, finendo anche sull'album della Panini.

Un paio di battute, quindi, del direttore sportivo della Union Clodiense, Roberto Tonicello, il quale ha ricordato il grande impegno del presidente Ivano Boscolo Bielo per allestire una formazione, quella della prima squadra, nel poco tempo a disposizione dopo il termine dello scorso campionato e l'inizio del prossimo. "In un mese abbiamo ricostruito la squadra cercando di metterci tutto l’impegno possibile, sfruttando le grandi risorse messe a disposizione dal presidente - le sue parole - speriamo di riuscire di dare continuità alla nostra azione per portare la città a una categoria che manca da un po’ e che tutti vorremmo raggiungere".

Infine l'intervento di mister Antonio Andreucci, che ha sottolineato l'importanza non solo del settore giovanile, ma di tutte le anime che compongono la società "e che confluiscono in questa maglia: vogliamo fare un campionato di vertice e spero che queste anime ci aiutino a raggiungere il sogno, dopo 50 anni di Union Clodiense, spero arrivi l’anno giusto per approdare in Serie C".

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