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LA GRANDE FESTA

Cavarzere calcio, con un 7 -1 sigla una giornata storica

La squadra di Mantoan chiude in bellezza e passa in promozione. Addio del sindaco bomber Munari

Cavarzere, giornata storica

Il sindaco bomber, Pierfrancesco Munari

La squadra di Mantoan chiude in bellezza vincendo 7-1 contro il San Marco

CAVARZERE - Il Cavarzere chiude il campionato con 65 punti e impreziosisce col primo posto assoluto tra tutti i 10 gironi veneti di Prima categoria una stagione trionfale. Festeggiando nel migliore dei modi l’addio al calcio del sindaco-bomber Pierfrancesco Munari, che con il gol nel 7-1 sul San Marco ultimo e retrocesso mette a segno la sua rete numero 150 in carriera. Una giornata semplicemente perfetta per il popolo biancazzurro, che riempie in massa il “Beppino Di Rorai” per celebrare il ritorno in Promozione dei biancazzurri dopo 22 anni.

E non poteva essere l’ultima della classe a guastare la festa del Cavarzere, capace di mettere in archivio la vittoria numero 12 in 13 gare casalinghe, la ventesima in 26 partite.

Numeri da record. Magari non come il Cavarzere migliore di sempre, targato 1983-84 (vincitore della Prima con 54 punti su 60) e guidato dal leggendario Costante Lino Mantoan, ma suo figlio Roberto in panchina ci è andato davvero vicino. Chapeau. La sarabanda di gol viene inaugurata al 7' da Babetto, che si inserisce centralmente e sulla ribattuta di Giannuzzi scaglia una semirovesciata imparabile. Ma la festa non potrebbe essere tale senza il gol “d'addio” di Munari (in campo nonostante non fosse in perfette condizioni fisiche), che con un tap-in al 12’ risolve in modo vincente una mischia. Giù applausi. Mentre anche Cappellozza, con tre respinte sui tentativi del San Marco, trova il modo di partecipare alla festa, ci pensa Zanellato a salire in cattedra con una doppietta. Il primo gol, al 25’, è frutto di una giocata su vie centrali chiusa con un tocco a freddare Giannuzzi in uscita; ma il secondo, al 31', è un'autentica perla, un pallonetto morbidissimo ad insaccarsi nell’angolino. Spettacolo. Nella ripresa (al 6'), l’emozione principale è la standing ovation tributata a Munari, negli ultimi passi in campo della sua carriera. Ma c'è il tempo anche per tanti altri gol. Per iniziare, quello della bandiera del San Marco, un autogol di Polato, che manda in rete un cross di Ometto. Però, pungolato, il Cavarzere esagera. Zanellato sigla la sua tripletta al 19', eccezionalmente col destro. Poi, con due azioni in fotocopia, prima Pianta al 33' (servito da una discesa di Neodo) e poi lo stesso Neodo al 39' (su assist di Sigolo), disegnano il 7-1 finale. Infine la premiazione, sulle note di "We are the champions" dei Queen. Una giornata indimenticabile per il calcio cavarzerano.

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