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Il primo film di Kubrick trovato negli archivi della Biennale

Il film d'esordio "Fear and Desire" verrà proiettato sabato 9 Luglio a Venezia

Il primo film di Kubrick trovato negli archivi della Biennale

Il giovane Stanley Kubrick agli esordi

VENEZIA- Il 18 agosto del 1952, ben 70 anni fa, venne proiettato il primo film di Stanley Kubrick, Fear and Desire, con il titolo "Shape of Fear". Erano le prime edizioni della Mostra del cinema di Venezia. Dopo 70 anni questo film di importanza mondiale è stato ritrovato. Il ritrovamento, avvenuto nell'ambito delle ricerche per il volume storico sulla Mostra realizzato da Gian Piero Brunetta, e la ricostruzione data dalle lettere e documenti dall'Archivio Storico delle Arti Contemporanee della Biennale, permetterà la sua presentazione del film sabato 9 luglio alla Biblioteca dell’Archivio Storico (Giardini della Biennale), in occasione del convegno e della giornata dedicati alla celebrazione dei 90 anni della Mostra del Cinema.

Si tratta di una storia antica e singolare quella del primo film di Stanley Kubrick, Fear and Desire. Quattro militari sopravvissuti all'abbattimento del loro aereo si ritrovano in territorio nemico. Sopraffatti dal panico, perdono la testa e innescano una serie di violenze insensate, compresa la cattura di una ragazza trovatasi sulla loro strada.

Il regista americano all'epoca 23enne sottopose alla Mostra del cinema di Venezia la sua prima opera Shape of Fear (nel 1953 rinominato Fear and Desire, in Italia Paura e Desiderio). Dal carteggio con il direttore della Mostra di allora, Antonio Petrucci, emerge tutta la sua unica personalità e l'autocoscienza delle proprie doti di regista.   

L'importanza della ricostruzione della vicenda sta proprio nell'individuare già nella gestione di questo suo primo film il genio di uno dei massimi maestri della storia del cinema e catapulta in un'altra dimensione storica le dinamiche del festival.    

Tutto nasce da una lettera del 15 luglio del 1952 inviata dal distributore newyorkese Joseph Burstyn, che all'epoca importava negli Stati Uniti cinema europeo di qualità, dove consiglia al direttore della Mostra Antonio Petrucci il film Shape of Fear, quest'ultimo decise però di non promuoverlo, per lunghezza e caratteristiche (1 ora e 2 min.) nella selezione principale della Mostra ("big Festival competition"), e lo fa proiettare nella sezione Festival del film scientifico e del documentario d'arte, risultando assente nel catalogo della Mostra di quell'edizione. La giuria, presieduta dal critico Mario Gromo, era ancora costituita da personalità italiane e vedeva in scena anche il poeta Giuseppe Ungaretti.

Stanley Kubrick a sua volta scrive ad Antonio Petrucci un paio di lettere, la prima il 21 luglio in cui afferma che non è ancora terminata la postproduzione del film, e nel caso esso venga selezionato, si ripromette di mandare i titoli di testa completi in modo che basti semplicemente incollarli. Nella seconda lettera del 26 agosto, dove scrive al direttore della Mostra che sarebbe grato di conoscere il suo pensiero sul film.

Quest'opera prima di Kubrick, scritta dal futuro Premio Pulitzer Howard Sackler, vale anche in quanto anticipatrice di quelle tematiche poi sviluppate dal regista in Orizzonti di gloria e Full Metal Jacket. Si tratta di una favola per bambini sull'insensatezza della guerra, tra due nazioni volutamente non identificate.

   

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